Immigrati a B.go Libertà , protestano i residenti: “”Non c’è sicurezza””

Le 30 famiglie che vivono a Borgo Libertà  si oppongono al centro pensato per l’accoglienza dei richiedenti asilo e non cambiano idea rispetto alle barricate alzate già  nel 2013 quando l’allora amministrazione Giannatempo decise di ubicare ai piedi di Torre Alemanna un centro ristoro per migranti.

Quel progetto naufragò, ed oggi l’amministrazione Metta, attraverso l’assessore ai servizi sociali Rino Pezzano, non solo lo rispolvera ma lo potenzia, perchà© in quei luoghi oggi usati dagli abitanti della borgata saranno ospitati in maniera permanente dagli 8 agli 11 immigrati. A questo SPRAR se ne aggiunge un altro di prossima costruzione (anche in questo caso si aspetta il parere del ministero per un finanziamento totale di 1.6 milioni di euro) presso la ex scuola di infermieri di Cerignola, nel quartiere Addolorata.
è a Borgo Libertà , però, che nascono i problemi più seri. Innanzitutto perchà© la borgata, dove vivono circa 130 persone, si trova a 18 km dal centro cittadino e raggiungerla è quasi impossibile a causa del manto stradale dissestato che ha spinto l’ente Provincia ad inibire quell’arteria al traffico. A poche centinaia di metri di distanza, poi, c’è Tre Titoli, il ghetto ghanese che ospita circa 300 migranti, clandestini e non. Il tutto succede in una zona senza regole, dove gli interventi delle forze dell’ordine sono sporadici.
“”Come abbiamo preso questa notizia dello SPRAR? Malissimo. La nostra posizione è esattamente identica a quella del 2013″”, informa Elio Lisi, referente del comitato che da 4 anni si oppone alla costruzione di alloggi per migranti nella borgata. “”Non si tratta di razzismo, la realtà  è che qui noi stiamo peggio dei migranti: non ci sono servizi, non c’è un presidio medico. Chiediamo che ci sia un presidio militare 24 ore su 24, vogliamo che ci sia garantita sicurezza e a quel punto gli immigrati non saranno più un problema””, aggiunge Lisi.
Inoltre è rimasta lettera morta anche la promessa di una futura sistemazione della strada provinciale che collega a Cerignola. Ad opporsi alla scelta di un centro ristoro per i migranti, nel 2013, proprio gli attori dell’attuale maggioranza, Metta e Pezzano in primis, che condividevano le rimostranze dei residenti: “”La solita politica, vengono a prendere i voti e poi non mantengono le promesse””, accusa Lisi. Infatti, racconta, “”non siamo nemmeno stati informati sullo stato dei lavori, abbiamo appreso dalla stampa che si aspetta solo il parere del Ministero””.
“”Chiediamo il presidio militare permanente, perchà© se succede qualcosa a noi o ai nostri cari poi si potrebbe degenerare. Si sentono tante di quelle storie in giro…””, spiega Lisi. A pochi metri dallo SPRAR c’è Torre Alemanna: “”E’ contraddittorio, oltre che poco intelligente, circondare la Torre Alemanna, ristrutturata con milioni di euro e naturalmente destinata a polo culturale e turistico, con un alloggio per cittadini extracomunitari””. A dirlo fu Franco Metta: ma nel 2013. Per lo SPRAR invece oggi è quasi tutto pronto.
Michele Cirulli

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