Due SPRAR per 20 immigrati: in attesa del Ministero (e di 1.6 mln)

Il comune di Cerignola ha candidato la struttura di Borgo Libertà  e la ex scuola di infermieri di via Pozzo Maggiore a centri SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati). Adesso il progetto, presentato dalla cooperativa Iris di Manfredonia, passerà  al vaglio del ministero che stabilirà  se finanziare con 1.6 milioni di euro l’iniziativa di accoglienza.

I due immobili si trovano rispettivamente nel centro di Borgo Libertà  e nel cuore di Cerignola ed in totale gli ospiti saranno 20.
La creazione della struttura ricettiva ai piedi di Torre Alemanna fu deliberata già  nel 2014 dall’amministrazione Giannatempo ed in quella occasione vi furono veementi proteste da parte dei cittadini della borgata, poich੠– era questo l’assioma- senza servizi e con problemi di convivenza a 18 chilometri dal centro urbano, in aperta campagna e a qualche centinaio di metri da Tre Titoli, l’amministrazione avrebbe corso il rischio di creare un nuovo ghetto. La procedura, però, è andata avanti anche con l’amministrazione Metta, che ha portato a bando l’affidamento dei servizi: gara deserta, nessun gestore in allerta.
Così, col rischio della revoca del finanziamento utilizzato per la struttura e la paventata restituzione al ministero dei fondi spesi, l’assessorato alle politiche sociali ha chiesto al Ministero di convertire “”Casa Sollievo dell’Immigrato”” di Borgo Libertà  in uno SPRAR, con aggiunta del secondo immobile nel quartiere Addolorata, ossia l’ex scuola per infermieri. Ad aggiudicarsi le strutture la cooperativa Iris, che ha presentato progetto di gestione per un importo totale di 1.6 milioni di euro finanziabili dal Ministero per un totale di 20 ospiti (8 a Borgo Libertà , 12 a Cerignola).
Lo SPRAR sarà  dedicato ai cosiddetti soggetti vulnerabili, mentre in attività  vi sono già  lo SPRAR per minori (10) e lo SPRAR che si serve di abitazioni private (22 ospiti). In totale, acquisendo gli indirizzi della Prefettura, i richiedenti asilo a Cerignola saranno 52, a fronte dei 150 che il Ministero dell’Interno ha chiesto di ospitare e per i quali in futuro si dovrà  procedere a reperire fondi, strutture e allestire accoglienza.
“”In questa fase il gestore ha fatto richiesta al Ministero per l’approvazione del progetto SPRAR di ‘Casa Sollievo dell’Immigrato’ e dell’ex scuola di infermieri. Aspettiamo l’okay da Roma, passaggio fondamentale per avviare ogni attività . Con questo intervento andiamo a dare una identità  all’immobile di Borgo Libertà , perchà© la tipologia di finanziamento non aveva riscontrato interesse tanto che la gara andò deserta, e diamo una identità  anche alla ex scuola di infermieri, oggi abbandonata””, commenta il vicesindaco con delega ai servizi sociali Rino Pezzano. “”Così continuiamo a creare modelli di accoglienza controllata, che siano ordinati e non creino problemi alla cittadinanza. Su questo Cerignola è in prima linea””, conclude. Solo due anni fa le proteste delle forze politiche, Cicogna in primis, furono violente, così come le rimostranze dei cittadini.
Michele Cirulli

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