Giannatempo: “”Primarie per il centrodestra, via i personalismi””

Primarie per il centrodestra, unità  di intenti e nessuna prima donna: la ricetta per riabilitare il centrodestra, per l’ex sindaco Antonio Giannatempo, passa attraverso tre passaggi. Il ginecologo, che ha aderito a Direzione Italia di Raffaele Fitto (“”Non passerò mai in Forza Italia””), però, dice di non voler essere della partita: “”Dobbiamo consultare la base, parlare con la gente e metterla al centro delle decisioni. Io non parteciperò alle primarie, e men che meno alle amministrative””.

Dopo il via al rinnovamento inaugurato da Fratelli di Italia con il nuovo coordinatore cittadino Gianvito Casarella, anche le altre anime del centrodestra provano a darsi una struttura ripartendo dal magro bottino delle ultime amministrative del 2015. “”L’aperitivo del centrodestra organizzato un mese fa è stato un toccasana perchà© ci ha permesso di smuovere le cose. Inoltre i dati nazionali hanno dato un’accelerata ai progetti di riunificazione””. A frenare le ambizioni di ricostruzione, però, ci sarebbe il gruppo consiliare di Forza Italia, ritenuto da più parti stampella dell’amministrazione Metta contro la volontà  della “”base””, e che oggi può contare sul supporto dei cicognini transfughi.
“”Forza Italia non sta facendo opposizione. Mi preoccupano i nuovi ingressi, tra l’altro, perchà© snatureranno ancora di più il partito a livello locale. Alcuni consiglieri di maggioranza sentono il respiro pesante ed agonizzante di questa amministrazione e quindi cercano una postazione per una eventuale rielezione. Forza Italia sulla carta è opposizione, nei fatti no. Ma non reputo che la manovra di aprire ai cicognini possa essere un modo di stare in maggioranza, non li ritengo capaci di tanta lungimiranza, nà© credo che dietro questi spostamenti ci sia un grande vecchio ad architettare tutto””, commenta Giannatempo.
Dunque, nessun personalismo, ma nemmeno riciclo indiscriminato. Il centrodestra, secondo l’ex sindaco, deve ripartire dalle associazioni, da Fratelli di Italia, Direzione Italia, “”da fette di Forza Italia””. Nessun accenno, invece, ai consiglieri comunali Paolo Vitullo e Natale Curiello. “”Bisogna puntare alle primarie, a tutti i livelli, perchà© la scelta del sindaco non può che essere collegiale. Non si può dire Giannatempo, Farina o Casarella sindaco, ma servono delle primarie serie. Sentiamo la base dei nostri elettori: da parte mia escludo di potermi candidare””, prosegue l’ex sindaco di Cerignola.
“”Il vento sta cambiando – conclude- e l’amministrazione non sta operando bene. Nella mia esperienza amministrativa mi si può contestare tutto, meno che non abbia mai trattato i cittadini con rispetto o che non li abbia ascoltati. Il percorso del centrodestra deve ripartire dal contatto con la gente, visto che questa amministrazione si è alienata totalmente dai problemi della città “”. Nel mezzo il dibattito sul centrodestra è vivo e sembra essere un contenitore da riempire in vista dell’appuntamento elettorale del 2020.
Michele Cirulli

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