Ospedale, verso la nuova mobilitazione (passando dalla Prefettura)

Il destino del Tatarella non è in discussione, secondo il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e secondo il direttore generale della Asl di Foggia Vito Piazzolla, ma le associazioni e i cittadini pensano ad una nuova mobilitazione perchà© se negli atti non si prevede alcun depotenziamento della struttura, nei fatti la chiusura dei reparti (ortopedia) e la fuga dei primari (De Ceglie, urologia), oltre alla carenza cronica di personale medico ed infermieristico, mettono fuori gioco il nosocomio di via Trinitapoli.

Giovedì scorso CittadinanzAttiva di Matteo Valentino e Roberto Saccozzi ha incontrato i cittadini ed il comitato spontaneo “”Mo Avast!”” per richiedere un ulteriore incontro con la direzione generale alla presenza del prefetto di Foggia Maria Tirone. Sotto accusa ci sarebbero prima di tutto i conti e le prestazioni: nel dossier presentato dal movimento, infatti, si può notare come per Chirurgia generale, nel 2015, i ricoveri ordinari siano stati 908 (contro i 1745 del “”gemello”” di San Severo), e solo 38 in day hospital (contro i 1413 di San Severo). Numeri che richiedono, secondo Saccozzi, una rivisitazione del modello Cerignola, che serve una platea di circa 150 mila utenti. Il segno “”meno”” caratterizza le voci di spesa della direzione amministrazione (-395mila euro nel 2014 e -646mila euro nel 2015), ma anche la medicina d’urgenza (-1.5milioni nel 2014 e -4.2 milioni nel 2015), così come chirurgia generale, con -1.7milioni di disavanzo. Certo, esistono anche reparti che tengono l’urto della contabilità : radiologia, otorinolaringoiatria, oftalmologia e pediatria.

“”In tanti anni di esperienza – rincara la dose l’oncologo Roberto Saccozzi, da poco neo coordinatore del circolo locale di CittadinanzAttiva- non mi è mai capitato di trovarmi di fronte ad un triumvirato di direttori sanitari. A Cerignola ce ne sono tre e finisce che non decide mai nessuno. La struttura così va nel caos, perchà© manca la figura di riferimento, che decida, domina e dirige””. Infatti, da un anno, alla conduzione dell’ospedale si alternano Fida, Costantino e Vocino. Secondo fonti interne alla Asl di Foggia, però, nel giro di due settimane anche il Tatarella potrà  contare su una sola figura apicale. L’idea che serpeggia nei comitati e tra i cittadini è che, conclusa la parte delle proteste che portarono in piazza a difesa del nosocomio oltre 2000 persone, in sordina possa compiersi il lento smembramento dei reparti e dei servizi. A dar man forte ai comitati spontanei e a CittadinanzAttiva anche i consiglieri comunali Tommaso Sgarro e Teresa Cicolella (Pd), Teresa Lapiccirella (indipendente) e Davide Pizzolo (La Cicogna).

Dalla direzione strategica dell’Asl di Foggia non si contano più gli inviti alla calma e al dialogo, ma le associazioni, che presto saranno coordinate sotto un’unica rete, prometterebbero barricate anche alla luce di diverse promesse mancate, come quella sulla direzione sanitaria che vive ancora nella dinamica del giro di valzer tra dirigenti.

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