Chi sono le donne che fanno arrabbiare Metta (e l’hanno costretto alla marcia indietro)

Probabilmente sono i due consiglieri comunali che Metta avrebbe voluto al suo fianco e invece, con gradazioni diverse, si ritrova contro. A far saltare il caso Marinelli è stata Maria Dibisceglia, del Partito Democratico, quotidianamente bersagliata dal sindaco che in solitaria amministra, si difende dalle accuse, fa le pulci all’opposizione senza che dalla maggioranza arrivino supporto, autonomia e autorevolezza.

 
Per di più dopo che Teresa Lapiccirella, che è sempre consigliere di maggioranza, ha deciso di non seguire ciecamente alla lettera qualsiasi manovra operata dal duo Metta- Delvino.
Dopo il caso sollevato dal PD, infatti, l’ex cicognina oggi leader di Cerignola Democratica, ha tradotto in politica la denuncia del centrosinistra. Perchè quell’incarico affidato alla lavanderia della moglie del consigliere Marinelli avrebbe potuto violare delle precise norme. Lunedì scorso Lapiccirella ha scritto al sindaco ricordandogli che nell’aprile 2012 diceva: Non sarebbe meglio che parenti, soci, colleghi di studio, di amministratori, a qualsiasi livello, si astenessero da ambire ad incarichi dell’ente di cui fa parte il parente, socio, collega di studio?. Non solo si sarebbe intravista una doppia morale, ampiamente già  dimostrata sul Caso Marino, dove nessuno ha preso provvedimenti, ma si sarebbe potuto violare il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione con il quale si prescrive di avere riguardo di atti e comportamenti che, anche se non consistenti in reati specifici, contrastano con la necessaria cura dell’interesse pubblico e pregiudicano l’affidamento dei cittadini nell’imparzialità  delle amministrazioni e dei soggetti che svolgono attività  di pubblico interesse.

Per questo, con missiva protocollata lunedì, Lapiccirella fa proprie le denunce di Dibisceglia e mette l’amministrazione in un angolo. Incalzato da più parti, Metta fa marcia indietro. Le due donne della politica, pur da latitudini diverse, hanno avuto il merito di bloccare l’ennesimo incarico in famiglia (con buona pace delle teste di legno che pubblicamente lo hanno difeso) dell’amministrazione Metta che, da parte sua, annuncia querele verso l’opposizione.

Ironica la Dibisceglia: Il sindaco ha detto che, se qualcuno l’avesse informato, il Metta lato B avrebbe consigliato di evitare una roba del genere. E beh, Sindaco, non ci ringrazi per la “”soffiata””? Vuoi perseguirci penalmente? E che modi sono questi? Lei sa bene, da veterano della politica, che la cosa non era opportuna…dovrebbe spiegarlo anche a chi la circonda. E allora, invece di minacciare e insultare, per una volta ammetta che quest’ opposizione le ha fatto un favore!.

Ma lei pensa davvero che i Cerignolani vivano delle sue chiacchiere? A volte sarebbe meglio non scrivere post del genere perchè, oltre a tanta ilarità , non producono nulla di buono per lei. Mettetevi d’accordo (lato A, lato B e chi la circonda), perchè dove ci sono troppi galli non fa mai giorno. Ora ci quereli per aver sollevato la questione pollaio, risponde Dibisceglia, oggetto in settimana di un attacco da parte della amministrazione attraverso un giornalino interno. Oltre all’opposizione del PD, c’è stato un lavoro interno condotto dalla consigliera Lapiccirella che, per i puristi cicognini, a quest’ora potrebbe essere tacciata di alto tradimento o lesa maestà .

Ho solamente svolto il mio ruolo di buon consigliere comunale, chiamata a dare l’indirizzo politico, a controllare e vigilare sugli atti dell’Amministrazione. Mi pare superfluo sottolineare che svolgerò questo ruolo su tutti gli atti amministrativi. Auspico “ dice Lapiccirella- che non si ricada più in certe banali distrazioni che possano pregiudicare l’operato e l’immagine dell’amministrazione di cui faccio parte, soprattutto in virtù di un percorso politico improntato al massimo rigore in termini di gestione amministrativa. Adesso che siamo amministrazione abbiamo l’obbligo di mettere in pratica il patto siglato con i cittadini!.
 

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