Se Metta non riesce a mantenere le promesse e le “”cambiali elettorali””

Diverse gare finite in Procura, al di là  della speculazione politica, lasciano spazio ad un interrogativo: a Cerignola c’è un problema legalità ? Anche l’Autorità  Nazionale Anti Corruzione, relativamente ad uno dei progetti urbanistici presentati dall’attuale governo, ha voluto vederci chiaro.

 
La bretella di via Torricelli infatti è stata bloccata all’improvviso con il rischio concreto di perdere dei finanziamenti e avviare una sequela di ricorsi e relativi richieste di risarcimento danni.
Per l’ex primo cittadino Antonio Giannatempo non ci sono dubbi: Ho amministrato per tanti anni e la cosa che non mi ha mai preoccupato è stata la richiesta di accesso agli atti da parte di cittadini, politici, associazioni o imprenditori. Credo che la trasparenza debba essere l’obiettivo di tutti gli amministratori. Questa amministrazione, nonostante sia stata all’opposizione chiedendo accesso agli atti anche per i miei starnuti, adesso invece si agita. E questo mi preoccupa.  Del resto lo scambio di battute tra il sindaco ed un imprenditore sono chiare, osserva il ginecologo del Tatarella.
Il riferimento è alla querelle Metta- Calice, dopo che il costruttore ha denunciato attraverso queste colonne di essere vittima di una sorta di ritorsione per aver chiesto chiarimenti- tramite procedura di accesso agli atti- rispetto alla gara d’appalto per la Cabina Elettrica di piazza Cinquecentenario, nella quale è arrivato secondo. L’imprenditore è stato poi vittima di alcune esternazioni pesanti sui suoli dell’ex ASIA, quando Metta l’ha accusato di non pagare i corrispettivi all’ente pubblico (circostanza smentita poichè per deliberare il progetto di housing sociale in via Torino è servita la diffida ad adempiere da parte della Calice Immobiliare).
Guardo ogni tanto qualche atto, ma senza nulla togliere alla strutture tecnica, più di una volta si scorge a forzatura politica. Lo dico senza ombra di dubbio: c’è la voglia di fare i furbetti, di aggirare le leggi, e quindi si crea illegalitࠝ, aggiunge Giannatempo.  Probabilmente ci sono furbetti che devono rispondere a cambiali che devono essere riscosse. Ho dei miei dubbi personali, che certamente non possono essere certezza o verità , ma per vent’anni ho conosciuto la macchina amministrativa e so “ dice l’ex sindaco- che in campagna elettorale si fanno delle promesse che poi, quando si diventa amministratori, ci si accorge di non poter mantenere nella legalità . E se si è costretti a mantenerli si fanno degli atti illegali.
Metta non riesce a pagare le sue cambiali, come si dice in gergo? Bisogna vedere quali cambiali ha firmato durante la campagna elettorale e con chi le ha firmate: questo impegno di verifica non spetta a me o ai giornalisti, ma alle forze dell’ordine, alle quali bisogna portare sempre rispetto, sottolinea il medico cerignolano. L’ultima battuta riguarda l’ondata di polemiche sorte in seguito al post di Franco Metta sul blitz anti-abusivi comminato da polizia, carabinieri e guardia di finanza in una operazione congiunta. Non si può attaccare una istituzione così importante sul territorio e dopo dieci anni di campagna elettorale passati a parlare di legalità , ci si dimentica non appena saliti a governare scagliandosi contro un’azione legittima. Non a caso il sindacato della poliziadi tato ha chiesto chiarimenti e questo la dice tutta.
Giannatempo aggiunge: La società  che vince si è tirata indietro, probabilmente avrà  avuto pressioni, penso che l’atto legittimo sarebbe stato prorogare a chi aveva già  il servizio, ed invece il servizio è stato  affidato alla ditta che non aveva i requisiti ed era stata eliminata durante la gara: questo è quanto successo nel verde pubblico. Cose mai viste. Anche in questo caso sarebbe partita una denuncia da parte della consigliera Dibisceglia del Partito Democratico.
Michele Cirulli
 
 

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