Metta e Lionetti a caccia di blatte e zanzare

Con l’approssimarsi dell’estate, tornano i timori dell’invasione dei visitatori molesti della bella stagione, che inevitabilmente funesteranno la bella stagione dei concittadini che sceglieranno di rimanere in paese.

 

Proprio questo il tema della conferenza tenutasi in sala consiliare il 15 aprile, organizzata dall’assessore all’ambiente Antonio Lionetti, il quale, dopo l’esordio dedicato alla necessità  dei cittadini di essere al corrente dei rischi possibili, ha ceduto la parola ai due ospiti, Claudio Moresi, entomologo, seguito da Luciano Garofalo, rappresentante della ditta Mapia.
La ditta sanseverina subentra nella gestione del problema dopo il benservito alla Sia, aggiudicatasi l’appalto grazie alla sua campagna di derattizzazione condotta in ottobre dell’anno scorso, in tre mesi di affidamento giudicati soddisfacenti da parte dell’amministrazione.

Il dottor Moresi ha profuso molto impegno nell’elencare i pericoli connessi al contatto con le blatte e le zanzare, ospiti millenari dell’ecosistema mondiale, tanto da poter essere definiti naturali inquilini del pianeta rispetto alla giovane presenza dell’uomo. Dopo una interessante digressione scientifica, nel quale l’uditorio ha appreso numerose notizie sugli insetti, si è passati alla descrizione dei rimedi e delle armi a nostra disposizione per debellare l’invasione di quella che si preannuncia una vera e propria piaga biblica.

Le blatte sono insetti di abitudini notturne, data la loro avversione per la luce. Si nutrono di tutto quello che riescono a trovare, anche dei loro simili, marcano il loro territorio e richiamano la loro colonia con i rigurgiti acidi di cibo. Sono etero metabolici, in pratica escono dalle uova con la forma simile a quella adulta, dopo un periodo di gestazione in speciali incubatrici definite oteche, in cui le femmine depongono le uova in condizioni climatiche favorevoli. Sono temibili vettori di batteri e virus, alcune di esse possono addirittura infettare l’uomo di poliomielite. In particolare nel mirino della ditta sono finite le blatte rosse e quelle americane, le più diffuse in paese. Diffusissime presso le aziende agroalimentari, per la ovvia presenza di cibo a volontà , sono anche state rinvenute nelle cucine di abitazioni private e ristoranti. Le blatte non vanno confuse con le loro cugine meno pericolose, i carabidi, che infestano soprattutto le colture agricole. Possono trovare la strada delle case smarrendo la strada delle fogne, dopo essere penetrate in ambiente domestico attraverso le fessurazioni delle pareti.

Moresi consiglia vivamente di tenere sott’occhio le crepe dei muri e i fili elettrici scoperti, e di munirsi di trappole adesive e di gel alimentari insetticidi, da applicare ai bordi delle stanze, data la particolare modalità  di deambulazione delle blatte.

Nella seconda parte dell’incontro sono finite sotto la lente dell’esperto le zanzare, da temere profondamente anch’esse. Anche se il grosso dei rischi è finito con la definitiva sconfitta della temibile Anopheles, portatrice della malaria, non sono da sottovalutare le nuove specie, che hanno causato recenti disastri in Brasile e altrove, in cui il clima quasi tropicale delle’state potrebbe giocare un ruolo critico per la loro diffusione. Già  in Puglia nel 2013 sono stati registrati 5 casi di dengue, numero da non sottovalutare. Per chi è stato punto si consiglia di ingerire molti liquidi, riposare, non indossare capi scuri e di limitare l’uso dei sandali..I focolai più a rischio di crescita delle zanzare sono le distese di acqua stagnante, come le infiltrazioni di acqua piovana, nelle quali le larve passano le fasi iniziali del loro ciclo vitale. Per questo si consiglia vivamente di non consumare troppa acqua nei lavori di cura delle piante, e di prestare la massima attenzione nella pulizia delle grondaie.

A margine dell’incontro sono stati distribuiti ai presenti trappole adesive per blatte e pastiglie antilarvali per completare l’opera di sensibilizzazione.
Enrico Frasca
 

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