Metta spara la super-mega balla spaziale delle intimidazioni

Con tono accorato misto a pathos dice di voler andare avanti, di avere la pelle dura, che non mi faccio intimidire da nessuno. E cosa è mai successo di intimidatorio ai danni del primo cittadino Franco Metta? Una bomba sotto casa? Un avvertimento mafioso? Una lettera minatoria per la sua attività  sfrenata a favore della legalità ?

 

Niente di tutto questo, anche perchè il sindaco non si è mai connotato per la lotta alla criminalità . In una nota stampa inviata alle redazioni, Metta si supera parlando di minacce rispetto ad un post, di certo non gradevole, scritto da una cittadina esasperata dal tanfo del depuratore e dalla puzza di bruciato, e che avrebbe voluto una risoluzione rapida da parte dell’amministrazione e non una lunga lista di promesse che tra l’altro si ripetono da 10 mesi.

Il post incriminato, sicuramente condannabile ma che con le intimidazioni non c’entra niente, riguarda la salubrità  dell’aria e l’atteggiamento lassista della giunta: Qua sai che ci voleva? Che doveva morire lui e qualche familiare a lui caro e vedevate come muoveva il c¦ questa specie di sindaco.

Magicamente Metta parla di minacce. Le minacce e gli auspici di morte si estendono ai miei cari e questo e’ francamente disgustoso ed intollerabile. Non sono arrabbiato con la invasata di turno. Di menti gracili e disturbate, purtroppo, è pieno il mondo. Mi rammarico che questi umori siano istigati e sollecitati da una opposizione dimentica del proprio ruolo istituzionale e amministrativo e concentrata esclusivamente in una campagna di odio verso la persona del Sindaco. L’autore del post deprecabile già  da ieri ha rettificato chiarendo il senso del messaggio: Signor sindaco io volevo intendere che se succedeva qualcosa a voi i provvedimenti li facevate subito, quello volevo intendere, le mie parole sono state fraintese. Non era quello che volevo dire avete capito male, e non auguro la morte a nessuno. Ripeto hai frainteso le parole che sia chiaro… A te e tutti. Ma per Metta lo sfogo di un cittadino è una minaccia. Se fosse così, non gli resterebbe che andare al commissariato a denunciare.

In attesa che qualche giornale, magari su commissione, prenda per oro colato la solita balla spaziale mettiana.
 
 
 

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