Processo Black Land, il 1° aprile udienza chiave

C’è un calendario con date ravvicinate per cercare di recuperare il tempo perso nell’inchiesta Back Land (filone foggiano), dove il rischio di prescrizione è altissimo e gli intoppi giudiziari hanno determinato slittamenti per due anni.

 

Il 25 marzo scorso, infatti, si è celebrata l’ennesima udienza che tratta questioni preliminari, ma il processo vero e proprio deve ancora prendere avvio. Innanzitutto sono state ammesse le parti civili. Ad eccezione della dittà  Castel Pagano difesa dall’avvocato Paola Tortorella, tutti gli altri enti hanno ottenuto il diritto di vedersi rappresentare i propri interessi nel processo. Come si ricorderà , l’inchiesta portò alla luce il tombamento di illecito di rifiuti provenienti dalla Campania. Il giudice Centore “”“ che sarà  trasferita a luglio- ha dato notizia dell’ammissione delle costituzioni delle seguenti parti civili:

1)      Consorzio Igiene Ambientale Regione Puglia (Avv. Pietro BARBARO);

2)      Unione dei Comuni dei 5 Reali Siti (Avv. Pietro BARBARO);

3)      Comune di Cerignola (Avv. Francesco SANTANGELO);

4)      Consorzio pro ofanto (Avv. Maria ALBANESE);

5)      Comune di Apricena (Avv. Angelo MASUCCI);

6)      Associazione di Volontariato Comitato ATS Territorio e Salute di Apricena (Avv. Gianluca PIGNATARO);

7)      Associazione Capitanata Rifiuti Zero (Avv. Carmela CAPUTO);

8)      WWF Foggia (Avv. Angelo MASUCCI);

9)      CSN (Avv. Angelo MASUCCI);

10)  Comune di Carapelle (Avv. CALVIO Iaia);

11)  Comune di ordina (Avv Pierluigi FAVINO)

12)  Legambiente (Avv. Pasquale SARCONE);

13)  Comune di Trani (Avv. Francesco Paolo SISTO);

14)  Regione Puglia (Avv. Antonella LOFFREDO);

15)  ENPA (Avv. Simone MOFFA);

16)  Comune di Morcone

Non sono invece ammesse le costituzioni della Società  Agricola Castel Pagano (Avv. Paola Tortorella) e Associazione Forum Ambientalista (Avv. Giuseppe Di Trani) per mancanza di interesse specifico.

La difesa degli imputati, però, ha posto una serie di eccezioni, su cui il giudice dovrà  pronunciarsi il prossimo 1 aprile. Sarà  una data fondamentale, perchè l’accettazione di anche una sola questione potrebbe di fatto rimandare tutto al punto iniziale, dando così ragione alla prescrizione dei reati. Ciò che i legali degli imputati hanno sollevato si riassume in 4 punti specifici:

Immediatamente dopo le difese degli imputati (Avv. Stanziale, , Aufiero, Pellegrini, Ciavarella, Carrozza, Casale, La scala, Salvatore), hanno esposto tutta una serie di eccezioni preliminari e precisamente:

1)      Incompetenza per territorio risultando la competenza del Tribunale di Avellino luigo in cui avrebbe avuto inizio la consumazione dei reati;

2)      Nullità   del decreto di giudizio immediato non prevista per le ipotesi contravvenzionali;

3)      Nullità  del Decreto di Giudizio immediato poichè emesso ben oltre tutti i limiti massimi previsti dall’art. 453 c. 1 c.p.p.;

4)      Nullità  della notifica del Decreto di giudizio immediato poichè notificato (ad alcuni imputati) senza l’allegata richiesta del PM;

5)      Questione connessa ad un conflitto di interessi relativo alla rappresentanza legale in giudizio  delle persone giuridiche imputate.

Sono questi i temi che i legali degli imputati (Avv. Stanziale, , Aufiero, Pellegrini, Ciavarella, Carrozza, Casale, La scala, Salvatore) su cui batteranno le difese nel processo che ha svelato lo sversamento illecito di rifiuti tra Campania e Puglia.

La Procura di Foggia e tutte le parti civili ammesse hanno chiesto il rigetto di tutte le eccezioni sollevate dalle difese e il Giudice ha rinviato al 01/04/2016 per decidere su dette questioni preliminari.

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