Terremoto in Comune: trasferita Daniela Conte. Zamparese ai ferri corti con Metta

La sua promozione a capo dell’ufficio tecnico, in tandem con Vito Mastroserio, fece balzare in piedi la macchina amministrativa, perchè la nomina di Daniela Conte è stata da subito interpreta come un’apertura al centrodestra e a Forza Italia.

 

Oggi, in giorni tribolati tra sindaco, assessori e dirigenti, a Daniela Conte è stato intimato di fare le valigie e trasferirsi dal terzo piano. Ancora da chiarire le circostanze che hanno determinato la rottura tra la dirigente e il primo cittadino Franco Metta, il quale nei giorni scorsi “ come a voler preannunciare in modo blando- ha fatto sapere di voler guardare da vicino le attività  del settore urbanistico del comune di Cerignola. Secondo prime ricostruzioni, a scatenare la guerra tra i due sarebbe stata la richiesta di accesso agli atti di un noto imprenditore locale in riferimento ad una gara dubbia. E alle modalità  con cui questo passaggio sarebbe dovuto avvenire la dirigente ed il sindaco avrebbero perso ogni tipo di convergenza, fino alla decisione finale: Conte fuori dall’ufficio tecnico.

Il suo ingresso, a luglio scorso, è stato salutato con stupore perchè in campagna elettorale era stato proprio il sindaco a definire il tecnico vicino a Paolo Vitullo, il quale, a sua volta, appresa la circostanza della nomina, disse: Se fossi diventato sindaco anch’io avrei promosso Daniela Conte. Dunque, con il pensionamento di Custode Amato, la punizione a Conte, la riconferma di Vito Mastroserio, l’ufficio tecnico potrebbe tornare ad essere quello di sempre, quello contestato e denunciato per anni dal Metta candidato sindaco. Infatti, starebbe riscaldando i motori Clorindo Izzillo, l’unico defenestrato dal Metta sindaco.

Ma non è tutto, perchè il clima in maggioranza non è dei migliori. Venerdì scorso una scenata in pubblico- presso Ex Opera- del sindaco nei confronti del consigliere Luigi Marinelli (tra l’altro non sarebbe la prima volta), reo di aver disatteso alcune indicazioni. E l’attrito è diventato forte anche nei confronti di Pia Zamparese, assessore in quota Cerignola Democratica, che a muso duro avrebbe rivendicato autonomia rispetto ad un evento che sarà  organizzato a maggio e agli incontri con i rappresentanti di categoria per l’organizzazione di un mercato. In entrambi i casi l’ombra del sindaco sarebbe stata troppo ingombrante, atteggiamento che ha allontanato temporaneamente le due parti, con annessa sistemazione di truppe cammellate.
 
> Zamparese: “”Maggioranza coesa””
 

 
 
 

 

 

 

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