Natale in casa¦Cicogna. Addobbi natalizi del Cambiamento

Stanno facendo discutere gli addobbi natalizi dislocati lungo il corso principale di Cerignola e la polemica sui costi, ormai, sembra diventata consuetudine. I commentatori si dividono tra pro e contro luminarie, ritenendole di buono o cattivo gusto. Ma i problemi nascono sui costi.

 
Perchè quando la giunta di Antonio Giannatempo spese settemila euro in meno, Metta gridò allo scandalo e allo sperpero (2010).

L’assessore Pia Zamparese, titolare della delega sull’arredo urbano, ha speso ‚¬ 43.493,00 (comprensivo di iva) per affidare alla Ditta Lapige s.r.l. la fornitura delle luminarie, ed ‚¬ 12.383,00 (comprensivo di iva)per le operazioni di montaggio e smontaggio, affidate alla ditta Ditta GI.PI. s.r.l.s. In totale quasi 56 mila euro. Il Pd lo ritiene un atto vergognoso, per usare le parole della consigliera Maria Dibisceglia. A questa spesa va aggiunta la somma destinata alla ditta Giulio Campana per l’installazione di abeti: con la determina 855 si stanziano oltre 11.000 euro per abeti e lecci. Ma chi è Giulio Campana? Il suo nome ricorre nell’elenco dei candidati al consiglio comunale. Alle passate amministrative ha corso per un seggio nell’aula Di Vittorio con la lista Cerignola Produce, all’interno della Coaluzione del Cambiamento che ha sostenuto Franco Metta sindaco, guadagnando appena 31 preferenze.

Spesa eccessiva? Il sindaco Franco Metta la ritiene tale, se valgono ancora le parole da lui usate nel 2010 quando contestava la scelta dell’allora assessore Stefano Palladino, che aveva speso 48mila euro (7 mila euro in meno rispetto alla sua erogazione): era proprio indispensabile, per ragioni di precipua opportunità , spendere così tanti soldi considerato che il comune era già  dotato di luminarie acquistate non più di due anni fa?, chiedeva un intransigente Franco Metta interrogando l’assessore all’ambiente.

L’attuale sindaco contestava allora ciò che egli stesso ha fatto oggi: Atteso che sono state illuminate e addobbate solo le vie principali della città , nello spirito di non discriminazione a cui deve sempre tendere l’amministrazione comunale, per le attività  commerciali periferiche cosa si intende fare per alleviare e risollevare i loro magri introiti?. La spesa di 48 mila euro del 2010 faceva letteralmente saltare i nervi sl consigliere di opposizione Metta. Il duro Metta sosteneva: E’ ragionevole che mi si contorcano gli intestini nel constatare che si spendono così lautamente 48.000 euro per inutili luminarie natalizie. Figurarsi quest’anno, che la sua assessora Zamparese, tra luci e alberi, di euro ne ha spesi 66mila. In totale, tra gli acquisti di Zampaese e Palladino, gli addobbi cerignolani costano 114mila euro. A fronte dei risultati, qualcosa evidentemente non torna.

Metta riteneva eccessivi 48 mila euro e ne spende 66. Polemica pretestuosa? Niente affatto. A dirlo è proprio il cicognino-edizione 2010: E’ una mia opinione, sia chiaro, che spero però faccia breccia nel suo animo come in quello dei suoi colleghi assessori, affinchè abbiate una maggiore consapevolezza di cosa significhi la parola priorità  nella gestione delle sempre più esigue risorse economiche a disposizione.

Così commenta l’ex assessore Stefano Palladino, messo alla gogna cicognina per lo sperpero di denaro pubblico, nel 2010: Con la nostra operazione riuscimmo a comprare delle luminarie che ci avrebbero fatto risparmiare almeno 30 mila euro all’anno. Prima di me, infatti, i costi erano maggiori. Oggi quelle luci che fine hanno fatto? Di certo non erano rotte, data la consistenza dell’impianto, di ultima tecnologia. Quelle luminarie avrebbero coperto tutto il corso principale ed anche Viale Roosvelt.

Sono dei dilettanti allo sbaraglio, ammonisce Palladino, perchè quelle luci a led acquistate dall’allora giunta Giannatempo ancora oggi sono nella disponibilità  del comune e non si capisce come mai abbiano speso una cifra così alta per l’installazione di altre luminarie. Questo è il vero spreco di soldi pubblici, perchè ci troviamo di fronte agli irresponsabili che pur di dimostrare che le loro tesi sballate in realtà  sono giuste, sperperano denaro. Cercasi cambiamento.
 
> Fornitura abeti e lecci alla ditta Campana

 
 
 

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