Il sindaco troppo social e molto unlike. Bevilacqua “ Metta 1-1

|Fantaballottaggio| Il sindaco social perde colpi. Ha affidato la comunicazione ai social network, principalmente a Facebook. Il profilo personale e la pagina fan del sindaco Franco Metta distillano informazioni, notizie, insulti, ma anche fasi della giornata, riflessioni personali, interessanti consigli su libri e cronaca della partite di calcio e basket.

 
Comunicazione uterina. Nel giro di 5 mesi, oltre ad aver dissipato il consenso, Franco Metta fa cilecca anche sulla comunicazione, che lo aveva contraddistinto in modo positivo negli anni da oppositore. Teneva la scena, dettava l’agenda. Adesso invece spegne il dissenso cancellando i followers poco graditi. O almeno è questo quello che raccontano in rete degli internauti eliminati perchè probabilmente cancella chi gli va contro e da un giorno all’altro sostengono di essersi ritrovati fuori dalla cerchia di amicizie virtuali dopo averlo incalzato sui fatti dell’amministrazione.  Di certo le invettive di Franco Metta stanno imbarazzando innanzitutto i suoi. L’aggressività  verbale del sindaco, ricca di rancore, ha spiazzato chi ieri mattina ha dato uno sguardo al suo profilo. A partire da Liviana Di Gennaro, che è stata candidata nelle liste delle Coalizione del Cambiamento: Non condivido il post per non pubblicare parole gravi e squallide. Io credo che i sindaci di Napoli o Lucera, pur avendo anche loro fatto dei social un importante mezzo di comunicazione con la città , non abbiano mai usato tali toni. Mi vergogno! Le posizioni distanti e contrastanti possono tranquillamente essere affrontate con diplomazia, consiglia.
Il nulla intorno. Chissà  cosa ne penserà  l’assessore alla cultura Giuliana Colucci, che avrebbe voluto dare spessore alla giunta; chissà  cosa ne pensa la cattolica Mimma Albanese, che avrebbe dovuto portare la parola di Dio nella res publica. Chissà  cosa ne pensano i consiglieri comunali “ e le meteore della giunta luce? – che hanno immaginato un’avventura alla stregua del M5S e si ritrovano a ragionare con i metodi alla Borghezio. Chissà  se hanno facoltà  di pensare in pubblico, come fanno i personaggi pubblici.
Cittadini infuriati. Mentre assessori e consiglieri cercheranno di prendere il brevetto per esprimersi liberamente (pare esista anche a sud di Roma), i cittadini non fanno mancare il loro contributo. Ed i commenti degli elettori ai post del sindaco (che fu) social, da osannanti diventano polemici, nervosi, attingono a piene mani dalla sacca della delusione. Nella maggior parte sono oppositori che cercano di sbugiardarlo e di stare dietro alla sistematica arringa di bugie, ma non mancano ex simpatizzanti che hanno creduto in lui ed oggi registrano semplicemente di aver sbagliato ad esprimere una preferenza. Anche perchè, con un linguaggio così, non ci sono soltanto rischi legati al buon gusto. Lo spiega ad esempio un papà : condivido il mio profilo Facebook con mio figlio, questo linguaggio non va bene. I dibattiti si aprono non solo sulla sua pagina del sindaco, ma anche su altri gruppi online. E la condanna, a parte i kamikaze giovani fuori e vecchi dentro, è pressochè unanime.
Sostegno a Bevilacqua. Metta riesce ad essere così virtualmente antipatico che in più di uno, avendo letto del demente dato a Bevilacqua, non esita a schierarsi con il Ribellione. Antonella scrive: Scritto da una persona nome te con cultura e ancora più ridicolo scendi alle stesse bassezze del demente che secondo me ha ragione sulla questione mensa i nostri figli non sono burattini che prima e merda e poi lunedì si comincia a mangiarla saluti. Aggiunge Emanuela: Quattro ragazzotte maleducate e viziate…. così vuole fare il sindaco? Offendendo chi forse in lei ha creduto dandole il proprio voto? Mha….. Prosegue Irene: Bevilacqua sarà  dementi come dicono ma dice cose vere!, alla quale fa eco Rita: è l’unico che si sta battendo per i motivi principali che affliggono il paese. L’immondizia sotto tutti i punti di vista.  Bevilacqua può essere demente. Ma tu sei solo un qua quaraqua, io la MERDA non la faccio mangiare a mio figlio. Un consiglio CURATI, commenta Michele riprendendo i leitmotiv di Metta su Ladisa (i bambini mangiano merda) e curatelo che per i primi mesi era posto in bella vista su ogni suo status contro il nemico di turno. Ancora, scorrendo i commenti al post di Metta, c’è Licia: Bevilacqua ha ragione, dopotutto è grazie alle battaglie del ribellione che Ladisa si sposta dalla zone industriale!. Metta ha vinto le  elezioni diventando sindaco di Cerignola, ma Jerry Bevilacqua non lo molla. I due, quindi, si insultano a distanza: chi vincerà ?
 
 

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