Contrasto agli abusivi (italiani) finisce male: forti proteste a Palazzo di Città 

Lotta agli abusivi, ma questa volta finisce male in Comune. Perchè fino a quando si è trattato di dare battaglia ai vu cumprà  su via Bologna, l’amministrazione Metta ha mostrato i muscoli mettendoci la faccia spendendosi in proclami.

 
Venerdì scorso, invece, è toccato a due storici abusivi cerignolani dediti alla vendita di prodotti ortofrutticoli a Cerignola e l’operazione, avvenuta in mattinata, non ha trovato il solito pomposo annuncio social del primo cittadino. Perchè? è presto detto.
 
Il 23 ottobre, a partire dalle ore 9:00, i carabinieri e i vigili urbani guidati dal comandante Francesco Delvino hanno intrapreso un’azione di controllo e di contrasto al fenomeno degli ambulanti non autorizzati o colti in posizione irregolare senza permessi e relative documentazioni. Al centro del mirino degli uomini in divisa sono finiti, prima di tutto, i commercianti che vendono frutta e verdura utilizzando appositi banchetti- nella maggior parte dei casi non certificati- già  segnalati da diversi colleghi e diversi cittadini.
Sono state due le postazioni identificate. In un caso specifico, poi, i vigili urbani e i carabinieri hanno anche posto sotto sequestro un’automobile sprovvista di assicurazione e appartenente ad uno dei commercianti. Tanto è bastato per accendere la miccia e far esplodere le proteste. Il servizio congiunto tra le forze dell’ordine è proseguito per qualche ora, fino a quando il comune è stato messo sotto scacco da diversi ambulanti che hanno assediato palazzo di città  per parlare col sindaco Franco Metta.
Mentre sui controlli e multe per i vu cumprà   c’era il sigillo dell’amministrazione comunale, dalla stanza dei bottoni, in questo caso, hanno fatto sapere che l’attività  di governo con questa iniziativa nulla ha a che vedere. Semplici controlli di carabinieri. Strano però che vi fossero i vigili urbani. Ed in effetti su quanto successo venerdì mattina, in Piazza della Repubblica, è silenzio assoluto: gli animi non sono stati teneri, il sindaco non ha annunciato alcuna iniziativa anti-abusivi, l’assessorato alle attività  produttive nega ogni qualsivoglia interessamento alla vicenda. Eppure Cerignola è piena di cittadini che vendono senza controllo e autorizzazione ogni tipo di merce.
Scarpe, vestiti, ma anche frutta, verdura ed ogni cosa che può essere commercializzata. Tanto che, già  durante la passata amministrazione, l’assessore alle attività  produttive Rosario Spione aveva messo a punto una bozza di piano anti-abusivismi cercando di recuperare soldi per le casse comunali andando a regolarizzare le aree utilizzate come mercati autonomi e non autorizzati.
In totale- spiega Spione- furono individuati 49 punti sparsi: l’idea era quella di mettere a regola quelle situazioni ormai acclarate facendo pagare tassa di occupazione di suolo pubblico a chi per anni era stato in condizione di illegalità  su quelle zone. Poi non riuscimmo più a terminare il nostro percorso, come è noto, ma il provvedimento faceva parte del piano commercio che adesso è depositato negli uffici del primo piano di Palazzo di cittࠝ. Quello stesso ufficio che oggi, nell’era Metta, è occupato dall’assessore Pia Zamparese, che al momento segue da lontano la faccenda abusivi e che, da parte sua, entro la fine dell’anno promette un rapporto dettagliato per illustrare l’attività  svolta fino ad ora (compreso il piano commercio su cui sta lavorando).

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