La verità  sui rifiuti: i problemi “”irrisolvibili”” per il nuovo sindaco

A luglio 2014 la Regione Puglia e Ferrovie del Gargano indicono una conferenza stampa per presentare il progetto di trasporto di rifiuti su rotaie: la monnezza del Gargano, che già  arriva a Cerignola sui camion, secondo il progetto varato dai due Enti cambierà  mezzo di trasporto.

 
Per ridurre del 50% le spese di conferimento, infatti, l’amministratore di Ferrovie del Gargano propone, con l’okay regionale, il passaggio sui binari.

Il progetto. Un investimento iniziale di 17 milioni di euro. I rifiuti garganici arriveranno a due centri di raccolta posizionati a Ischitella e ad Apricena: da qui verranno compattati e messi sui treni, che arriveranno a Cerignola. Poi saranno trasferiti sui tir, che prenderanno la volta della discarica Forcone Cafiero. Per il cambio di mezzo di trasporto in un primo momento si era pensato all’interporto di Cerignola: qui i container (3-4 al giorno) avrebbero lasciato le locomotive e sarebbero stati posizionati sui camion alla volta della discarica. Una prospettiva che, l’anno scorso, ha trovato il no convinto di Antonio Giannatempo: Dovete passare sul mio cadavere, disse il sindaco. Motivazione? Semplicemente perchè secondo il Piano Regionale dei rifiuti poco più di un terzo della monnezza della provincia dovrebbe andare nella discarica di Foggia, circa un terzo in quella di Deliceto e circa un terzo in quella di Cerignola. Oggi, invece, Cerignola accoglie porzioni diverse: dalle 113mila tonnellate annue previste per legge alle 123 mila effettivamente incassate. A Cerignola Campagna non vi sarà  una nuova discarica, ma un punto di snodo, di scambio merci. Un luogo in cui i container passino da treno a camion. E’ questo, al momento, quanto previsto da Regione Puglia e Ferrovie del Gargano.

Il vero problema. Ed anche se il progetto non dovesse andare in porto, i rifiuti dei 30 comuni continuerebbero ad arrivare ugualmente in loco. Dire no al progetto interporto (successivamente spostato a Cerignola Campagna) non significa rimodulare i flussi dei rifiuti, perchè la quantità  di monnezza che giungerà  a Cerignola continuerà  ad essere sempre maggiore rispetto a quella che ci spetta, anche se la futura amministrazione farà  saltare i piani di Ferrovie del Gargano. Semplicemente quegli scarti garganici continueranno a viaggiare su gomma. Fino a quando l’impianto di contrada Forcone Cafiero reggerà . L’idea de rifiuti sui binari è inserito nella bozza del Piano Regionale dei Trasporti pugliesi.

Discarica esaurita. Nelle scorse settimane l’amministratore unico (dimissionario) di SIA, Francesco Vasciaveo, aveva fatto sapere che tra 2 a 4 mesi la discarica sarà  completamente colma. Quindi dopo l’estate il nuovo sindaco si ritroverà  in piena emergenza (a prescindere dal progetto interporto-Cerignola Campagna). è questo il punto principale su cui sarà  chiamato a ragionare il management di SIA e del Consorzio di Bacino presieduto dal primo cittadino di Cerignola.

Inceneritore. Tecnicamente i rifiuti della discarica, e quelli del Gargano, così come sono, non potranno essere materiale per l’inceneritore. Prima di entrare nell’impianto ETA di Marcegaglia, infatti, dovranno subire trattamenti di biostabilizzazione e vagliatura (separazione). Dal rifiuto si produce una frazione secca (ad esempio legno, stoffa, plastica che ora vanno in discarica, ma che invece dovrebbe finire negli impianti di CDR per l’incenerimento) e una frazione umida. L’inceneritore di Borgo Tressanti c’è. Esiste. Ha avuto delle autorizzazioni. Entrerà  in funzione a meno che non vi siano colpi di scena clamorosi. A prescindere dal fatto che i rifiuti garganici arrivino su rotaie o su gomma. Se trattata, la frazione secca dei rifiuti della discarica potrebbe finire nell’impianto CDR allocato di fianco all’inceneritore. E se per assurdo Cerignola non offrisse frazione secca all’impianto di CDR dell’ETA (per creare le condizioni di incenerimento), la Marcegaglia, in quanto ente privato, potrà  comunque tranquillamente incenerire altri rifiuti di altre parti della Puglia (lo Sblocca Italia di Renzi, all’articolo 39, potrebbe dare l’okay all’incenerimento dei rifiuti da diverse zone di Italia).

Dilemma. Dunque Cerignola Campagna “ inceneritore “ discarica sono tre punti che continuano ad andare svincolati tra loro. Nel senso che, seppur ipoteticamente pensati in maniera organica, potrebbero in ogni caso viaggiare separatamente. Il progetto rifiuti garganici a Cerignola Campagna nulla mette e nulla toglie ai futuri progetti di incenerimento. Il prossimo sindaco (chiunque sia) potrà  impedire che i rifiuti del Gargano arrivino su rotaie, ma non potrà  impedire che arrivino su gomma, non potrà  impedire che la discarica sia esaurita, non potrà  impedire che Marcegaglia prima o poi inizi ad incenerire. In un’intervista rilasciata al quotidiano l’Attacco, in edicola domani, il sindaco uscente Antonio Giannatempo è netto: “”Questo progetto (rifiuti sui binari, ndr) è un falso problema. Semplicemente, secondo me, è una specie di favore della Regione a Ferrovie del Gargano, per mantenerla in vita, visto che si trova in una fragile situazione economica””.
 

 
 

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