La Settimana in Supposte – 202 – satira

Ecco a voi le supposte di questa settimana. Una rubrica che non vale la pena di raccomandare.

Lunedì 16 marzo. Il ministro della P. A., Madia: « Lo Stato licenzierà  i dirigenti inadeguati». Si va verso le elezioni anticipate.

 

Medjugorje. Uomo sanguina davanti alla statua della Madonna. Introdotta la libera concorrenza anche nel settore dei miracoli.
Martedì 17 marzo. Renzi: «La cultura di quello che siamo ci difenderà  dal terrorismo». Basterà  corrompere i capi dell’ISIS.
L’ISIS mette in vendita su ebay i reperti archeologici iracheni e siriani: monete, gioielli, ceramiche, democrazia importata dall’Occidente.

Mercoledì 18 marzo. Tunisi. Terroristi falliscono assalto al parlamento e decidono di attaccare il museo. Ormai, la cultura è diventata un ripiego dappertutto.

Giovedì 19 marzo. Attacco al museo di Tunisi, alto livello di allerta da parte delle istituzioni italiane: magari ci scappa qualche bell’appalto sulla sicurezza nazionale.

I magistrati esprimono il proprio disagio al presidente Mattarella: «Siamo italiani e non infrangiamo la legge».

Berlusconi scrive alle olgettine: «Non posso più pagarvi. Francesca tiene i conti di casa».

Venerdì 20 marzo. Il ministro Lupi si dimette ma ci ricorda che è stato lui a sbloccare le Grandi Opere. Che, come motivo per dimettersi, è più che sufficiente.

Il ministro Lupi si è dimesso per tutelare la famiglia. E anche un po’ suo figlio.

Sabato 21 marzo. L’età  pensionabile è aumentata perchè è aumentata la speranza di vita degli italiani: quella di vincere al superenalotto.

Renzi: «Non caccio politici solo perchè sono indagati». Anzi, copia pure i loro programmi elettorali.

Bersani interviene sul caso Lupi: «Il sistema è marcio ma al 90% è legale». E’ bastato adottare le leggi adatte.

Il presidente del PD, Orfini: «Un iscritto su cinque è fantasma». Quello deve essere Berlinguer.

Salvini: «Cambierei Renzi con Putin». Così potrebbe risolvere i suoi problemi con Tosi una volta per tutte.

Papa Francesco condanna lo sfruttamento del lavoro: «Chi lo fa non è cristiano». Questo pontefice riesce ad attirare in chiesa molti più atei di quanti si pensi.
Giovanni Soldano
 

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