VIDEO | I “”traditori”” Specchio e Libertino tornano da Elena

Dalle parti di via Mameli, sede della sezione del Partito Democratico di Cerignola, iniziano a girare pizzini con i nominativi dei candidati da inserire nelle liste di sostegno a Tommaso Sgarro: tra questi spuntano Nico Libertino e Gianfranco Specchio, i democrats ritenuti traditori dal resto della formazione renziana per aver firmato insieme all’opposizione, nel 2009, lo scioglimento anticipato del consiglio comunale decretando la fine dell’amministrazione guidata da Matteo Valentino.

 

Gli animi si sono subito incendiati e, seppur manchi ancora l’ufficialità , tra gli iscritti inizia a serpeggiare malumore. Anche perchè quando Libertino, ingegnere, e Specchio, medico, fecero cadere la giunta di centrosinistra, coadiuvati da Lucio Cioffi, il loro scopo era apertamente quello di contrapporsi ad Elena Gentile, che oggi ha doto loro l’okay per ritornare a militare, con buona pace dei compagni e di chi, a diversi livelli, li ha definiti traditori.

Specchio ha fatto un po’ di purgatorio venendo al partito da semplice uditore, dopo il tradimento che non è stato fatto solo nei miei confronti, ma nei confronti della città . Dopo è andato a genuflettersi a Sua Santità  Elena Gentile e l’anno scorso gli hanno dato la tessera. Oggi “ commenta Matteo Valentino- il segretario Sgarro, che è parente di Specchio, ha deciso di reintegrarlo in lista. Non solo, perchè in un primo momento dagli ambienti Dem si vociferava di una candidatura di Raffaella Specchio, figlia del medico, per cercare di limitare il flusso di polemiche.

Non ha ritenuto di dover chiedere scusa al partito e alla città , per aver tradito il mandato degli elettori di centrosinistra. è bastato parlare privatamente con l’europarlamentare perchè tutto ritornasse alla normalitࠝ, aggiunge l’ex sindaco. Non è tutto, perchè nel 2010 Gianfranco Specchio e Nico Libertino tentarono di partecipare alle elezioni comunali con una lista, Sinistra Democratica, ancora in aperta polemica con il PD caratterizzato “ diceva Specchio- dallo strapotere di Ge.Sù (Gentile-Summa). Tutti le carte in regole per l’espulsione, ed invece la candidatura è servita sul piatto, mentre per Valentino le porte sono chiuse.: Non ho intenzione di candidarmi, ma nemmeno me l’hanno chiesto, precisa.

Ormai è questa la politica, non mi meraviglio più di niente. Non ha colpe solo Elena Gentile- dice Franco Palumbo, ormai civatiano- ma anche io, Paparella, Pezzano, Valentino, Roselli abbiamo le nostre responsabilità  se il partito è diventato quello che è. Anzi, non è un partito, è una semplice formazione politica. Il vero colpo di mercato, però, potrebbe essere Nico Libertino: il costruttore nel 2005, quando ha supportato l’amministrazione Valentino, è stato il più suffragato degli allora DS con circa 600 preferenze personali. Un bottino che ha fatto gola a tutti gli schieramenti: prima di tornare in rapporti di pace con Elena Gentile, Libertino ha trattato dapprima con il centrodestra di Paolo Vitullo e poi con Cerignola Democratica di Rino Pezzano e Leonardo Paparella, che gli avevano chiesto “ in virtù del famoso tradimento- di far partecipare uno stretto congiunto per non destare scandali e accaparrarsi comunque il pacchetto di voti. Una soluzione che non è piaciuta all’ingegnere che, insieme a Specchio, è entrato nel PD e oggi potrebbe ottenere un posto il lista.
Michele Cirulli

 
 

 

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