Liscio: “”Io candidato della Gentile? Falso, sosterrà  Nicola Sgarra””

Pronto a correre per le regionali, proveniente dagli ambienti della sanità  dove ha lavorato con Attilio Manfrini nell’area tecnica, Pippo Liscio è al centro di critiche. Le ultime provengono da San Severo, dove Cecchino Damone, senza troppi giri di parole ha chiesto: E’ necessario ed opportuno consentire a funzionari e dipendenti dell’ASL, aspiranti candidati alle regionali, di utilizzare istituzioni sanitarie per la ricerca del consenso ?

 
Per il cerignolano dipendente asl la risposta è scontata, anche perchè gli uffici tecnici hanno dimostrato di saper lavorare con serietà  sfruttando tutti i fondi Fesr con oculatezza e serietࠝ. L’operazione di revisione degli  affitti su Foggia nasce per riprendere ciò che abbiamo fatto nell’e Asl Fg 2, il territorio tra Cerignola e Manfredonia, dove abbiamo portato a zero le strutture in affitto. Nel capoluogo stiamo adottando lo stesso modello “ spiega Liscio- e per questo non capisco le accuse rivolte al direttore generale. Con questa operazione l’azienda risparmierà  fino al 30% e penso sia un fatto positivo, che con la ricerca del consenso non abbia nulla a che vedere.
L’annuncio della partecipazione di Pippo Liscio alle regionali- al quale l’amico storico Attilio Manfrini starebbe tirando la volata- ha provocato qualche malumore: Penso semplicemente che con la riduzione dei posti in Regione, la mia figura abbia prodotto qualche preoccupazione perchè qualcuno aveva considerato come sicuro il proprio seggio in via Capruzzi: ma questo è il bello della politica e della democrazia. Per questo tirano fango addosso a me e all’azienda Asl. Ma non hanno capito che se buttano discredito sulla mia figura, non conquisteranno un voto in più, visto il poco che hanno prodotto fino ad oggi come rappresentanti del territorio, incalza il dipendente Asl. Il rapporto di Liscio con la politica non è nuovo: già  presidente del consiglio comunale nel primo mandato di Antonio Giannatempo (2000-2005), ha iniziato la sua carriera nelle istituzioni in quota Tatarella, quando l’Msi sfondava il muro rosso cerignolano conquistando inaspettatamente, nel ’93, palazzo di Città : La mia attività  politica è iniziata con la Democrazia Cristiana, poi ho trovato in Tatarella le condizioni per operare bene e risolvere i problemi della città  in un momento molto delicato per il territorio. Oggi vi sono le stesse condizioni di allora e “ commenta Liscio- la figura carismatica che permette di poter fattivamente lavorare per il bene comune è Michele Emiliano, che mi ha proposto la candidatura in accordo con il comitato cerignolano.
C’è chi lo considera un cavallo di Troia di Elena Gentile, che garantirà  alla pasionaria dem di non abbandonare quell’impero di relazioni, opere e contatti costruiti insieme nel decennio vendoliano: Da quando Elena  è diventata europarlamentare la sento poco. L’unico politico che ha appoggiato la mia candidatura è Emiliano, poi magari è stata condivisa da altri in un secondo momento. Oltretutto la Gentile mi ha detto di aver scelto, legittimamente, di sostenere Nicola Sgarra al consiglio regionale: è una scelta che rispetto, aggiunge il candidato consigliere. Sullo sfondo, però, vi sono più partite, tra cui la decisione dell’establishment sanitario per il dopo “ Manfrini e il dopo Moretti, rispettivamente per la ASL di Foggia e gli Ospedali Riuniti: Credo che l’ipotesi di Michele Ametta alla direzione degli OORR non sia affatto tramontata, anzi, non sia mai tramontata. Certo, se dovesse arrivare Delvino, come si vocifera, sarebbe comunque un nome prestigioso e competente. Per la Asl, invece, credo che si debba andare nella direzione della continuità : è presto per fare nomi, sono oltretutto dinamiche a me estranee, ma credo sia tutto da decidere. Sarebbe opportuno che si prosegua sulla strada dell’integrazione territorio-ospedale e che si opti per una figura che sia capace di assumere decisioni anche impopolari. IL momento della sanità  non è felice, tra spending review e contenimento delle spese, conclude Liscio. E la partita sulla direzione generale per il dopo Manfrini, il cui contratto scade a marzo, improvvisamente si riapre.
Michele Cirulli
 

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