“”Vogliamo la verità “”: Liviana, la mamma coraggio scende in piazza

Le recenti notizie di presunti ritrovamenti di scorie radioattive nella cava di Francesco Pelullo, a Cerignola, seppur smentite dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Foggia e dalla DDA di Bari, hanno spinto la cittadinanza a mobilitarsi: domenica 11 maggio, a partire dalle ore 19:00, ci sarà  un corteo di protesta contro le ecomafie che per anni hanno sversato rifiuti pericolosi nella terra di Capitanata. La data scelta dal Comitato Spontaneo contro gli avvelenamenti, composto da semplici cittadini, non è casuale: “”Domenica prossima è la festa della mamma: l’accostamento con Madre Natura, che abbiamo bistrattato, è quasi naturale ed è per questo che vogliamo vendicare ciò che è stato fatto alla nostra terra con gli sversamenti illegali di rifiuti””, spiega Liviana Di Gennaro, tra le promotrici della manifestazione pacifica che muoverà  da Piazza Duomo e arriverà  nei pressi della Villa Comunale, proprio sotto Palazzo di Città .

 

 

“”Avremo dei ceri rossi in mano, quelli che si usano per celebrare i morti, perchè pensiamo che siano state tante le vittime che hanno pagato il prezzo dell’inquinamento””, sostiene l’attivista, mamma di due bambini.

Tre giorni di anticipo, sostiene qualcuno, forse sono pochi per mettere in piedi una manifestazione che ha la pretesa di calamitare presenze dalle zone limitrofe, come Ordona, dove l’attività  criminale ha sfregiato la terra; però, sottolineano dal Comitato Spontaneo, le recenti notizie di cronaca, e la possibilità  che nel sottosuolo vi siano scorie radioattive, impongono una rapida presa di coscienza e una forte mobilitazione. “”Questa disinformazione intorno ai ritrovamenti sta gettando noi cittadini nello scompiglio, perchè non riusciamo a capire dove si trovi la verità  e cosa effettivamente sia stato interrato nelle nostre campagne. Sono state diffuse notizie inesatte, non abbiamo dati certi e nessuno ci dice la verità “”, commenta Di Gennaro analizzando anche le precisazioni fornite dalla DDA di Bari attraverso l’Ansa. “”Hanno detto che a Cerignola ci sono rifiuti “”ad elevata pericolosità  e più importanti di quelli trovati in altri territori””. Che significa questa frase? Che senso ha? Se ad Ordona hanno trovato fanghi industriali e amianto, rifiuti ospedalieri e rifiuti solidi, da noi “”“ domanda- sotto la terra cosa c’è?””. L’indiscrezione dell’Ansa, lanciata lunedì scorso nelle prime ore del mattino, faceva riferimento alla presenza di scorie radioattive giacchè le ruspe del Noe si erano fermate riscontrando la presenza di materiali ferrosi; subito dopo, nel giro di qualche ora, è giunta la precisazione del Comando Provinciale dei Carabinieri, che ha censurato la diffusione di ogni tipo di notizie in assenza degli esiti degli esami fatti in loco; nella serata dello stesso giorno, invece, è stata la DDA di Bari a cercare di spegnere l’allarme, escludendo la presenza di scarti radioattivi, ma confermando l’esistenza di materiali più pericolosi dei fanghi industriali e dell’ amianto emersi dalla cava di Gerio Ciaffa ad Ordona. Il giro di comunicati stampa e di rettifiche ha, secondo il Comitato, escluso la cittadinanza: “”Vogliamo solo sapere la verità  senza avere il timore che più che tutelarci si stia tentando di nascondere delle notizie””, osserva la componente del nascente Comitato Spontaneo. Le recriminazioni, però, vanno nella direzione della politica: “”Non hanno fatto niente per informarci, abbiamo saputo dalla stampa, tempo fa, che c’erano delle indagini in corso e nessuno ci ha spiegato di cosa si trattasse. Si parla dei siti inquinati a Borgo Libertà , ma quei terreni sotto osservazione, da quanto ci risulta, sono più vicini alla diga””, precisa Di Gennaro.

A spaventare la popolazione, quindi, è la possibile contaminazione di acqua e di terra perchè “”se noi mangiamo verdure dei nostri campi contaminati, cosa abbiamo risolto?””. Perchè lo spettro della forte incidenza tumorale, ventilata a Cerignola già  da qualche anno, è strettamente connesso al problema degli scavi della monnezza e la stessa analogia è stata già  presentata dal Movimento Cittadini Ordona: “”Questa è una constatazione che noi purtroppo facciamo sulla nostra pelle: fino a poco tempo fa avevamo un inceneritore a due passi (chiuso perchè emetteva diossina per un valore di 16 volte superiore alla norma, ndr), abbiamo i depuratori che non funzionano, abbiamo medici di San Giovanni Rotondo che in maniera ufficiosa dicono di stare attenti a ciò che succede a Cerignola: questi sono tutti fattori di rischio, ma non possiamo sapere- prosegue Liviana DI Gennaro- quali siano ufficialmente le tabelle e i dati. Poi ci dicono che facciamo solo allarmismo””. Ancora oggi, infatti, il registro tumori, che sarebbe dovuto essere pubblicato il mese scorso, è un oggetto misterioso. “”Io “”“ continua- ho un nipote di sei anni ammalato di leucemia. Con chi me la prendo?””. Alla fiaccolata di domenica prossima, con inizio alle ore 19:00 da Piazza Duomo, è stato invitato anche il Movimento Cittadini di Ordona, i “”cugini”” che nella sfortunata inchiesta Black Land stanno facendo i conti con la terra sporcata, forse per sempre, dal tombamento illecito dei rifiuti. In attesa che il nucleo speciale da Napoli ritorni nella cava di Pelullo, dove sarebbero stati effettuati 30 scarichi, la popolazione scende in piazza. Gli obiettivi del comitato spontaneo nato su Facebook dalla pagine “”Sos Cerignola””, sono di “”incoraggiamento alla magistratura e ai carabinieri del nucleo tutela ambientale nel loro lavoro di indagine; sensibilizzare le popolazioni dei Comuni della Piana del Tavoliere ad attivarsi per ogni iniziativa valida in difesa della salute e del territorio; sollecitare le amministrazioni locali ad avviare iniziative volte al controllo di tutto il territorio di loro pertinenza alla ricerca di eventuali altri luoghi contaminati; stimolare tutti gli operatori del settore agricoltura alla protezione della nostra maggiore economia””.

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