FOTO | Il Prefetto: “Schiena dritta contro le mafie”. Ad Orta Nova al fianco di Borea



“Schiena dritta. Così si può fare muro contro le organizzazioni criminali. Le mafie hanno nome e cognome e tendono a penetrare tutti i tessuti:  economici, della pubblica amministrazione, politici ed è chiaro che bisogna avere la schiena dritta”. Il Prefetto di Foggia, Raffaele Grassi, arriva ad Orta Nova dopo il doppio attentato a Paolo e Marianna Borea, rispettivamente presidente del consiglio comunale e titolare di un’attività commerciale ubicata nel centro della città dei Reali Siti.

La presenza dello Stato, dunque, si fa fisica. “Intensificheremo i controlli e saranno prese tutte le misure a tutela dei coinvolti in questi reati”, è la promessa del Prefetto che ha caldeggiato un incontro tanto da promuovere, questa mattina ad Orta Nova, una riunione del coordinamento delle forze dell’ordine.



Il clima è teso: “Viviamo con il timore addosso”, ha detto Marianna Borea: due giorni fa il suo negozio è andato alle fiamme e ora si sta lavorando per aprire i battenti il prima possibile. La speranza è di poter riuscire ad alzare le serrande anche la prossima settimana. Il 22 dicembre, a pochi giorni dal Natale, invece, l’auto del presidente del consiglio Paolo Borea è stata data alle fiamme: “Siamo preoccupati – dice- e ci manca la serenità che vorremmo”.

Il sindaco di Orta Nova, Mimmo Lasorsa, ha perfino lanciato una provocazione: “Se non ci volete, siamo disposti a fare un passo indietro”. Oggi chiarisce quel passaggio: “Non siamo rassegnati ma preoccupati. Siamo stati scelti per governare, non per fare i martiri. Quando toccano la famiglia, poi, diventa tutto molto più pericoloso”.



L’impressione è che dietro questi doppi attentanti si nasconda una partita più grande e che riguarderebbe il settore della gestione dei rifiuti dopo il tracollo di Sia srl e l’affidamento del servizio, ad Orta Nova, alla società Tecneco. “Noi – spiega il sindaco Lasorsa- volevamo fare un po’ di chiarezza , capire come mai una società come SIA arriva ad indebitarsi in questo modo e poi fa pesare sui cittadini questi esagerati aumenti senza poi fornire servizi adeguati”.

Così, a dicembre scorso, il primo cittadino ha firmato un’ordinanza per affidare la gestione del servizio ad un’altra società, per risparmiare ulteriori 500 mila che avrebbero di fatto innalzato la TARI per i cittadini (Orta Nova aveva subito un ritocco del 100% già due anni fa). Da quel momento, almeno da un punto di vista cronologico, la lunga scia di violenza.

Michele Cirulli



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