Crisi commercio, Gaudiero: “I motivi del tracollo a Cerignola”


Gino Gaudiero, Confesercenti

Da una parte criticità strutturali legale alla pressione fiscale, agli acquisti online, alla grande distribuzione; dall’altra parte elementi del tutto locali come i prezzi degli affitti ormai esorbitanti, una ZTL che dovrebbe essere riorganizzata e la lunga sequenza di rapina e furti. Il mix che ne viene fuori, per Confesercenti, è “sconcertante” e “preoccupante”, tanto che- se si guardano i numeri- il fenomeno è devastante: chiude ormai i battenti un’attività su quattro.

“La stima coincide con i dati nazionali, ma a livello locale forse la situazione è anche peggio. Basta camminare per il  Corso di Cerignola, da sempre più appetibile per i commercianti e dove fino a qualche anno fa era impossibile trovare un locale vuoto, per capire quanto grave sia la crisi che colpisce il commercio locale e quanti negozi siano sfitti”, osserva Gino Gaudiero del direttivo provinciale di Confesercenti. Con la tassazione più alta d’Europa, le incursioni delle piattaforme online, la grande distribuzione “che ormai non risponde più a logiche commerciali” la crisi per i negozianti è nera.



A livello locale però si aggiungono ulteriori fattori: “Gli affitti sono molto alti, non c’è stata alcuna operazione per calmierare i prezzi, magari utilizzando i fondi del DUC. Con quelle risorse si sono finanziate opere urbanistiche: ripulire la fontana di Piazza Duomo – spiega Gaudiero – può essere importante ma ha poco a che fare con i problemi del commercio. Il DUC doveva essere gestito secondo altra logica”.

Poi la questione sicurezza, con rapine e furti all’ordine del giorno: “Implementare servizi di videosorveglianza, non solo per i commercianti ma anche per gli avventori che vengono da fuori. La chiusura delle attività è pericolosa perché crea una vera e propria desertificazione. Si poteva pensare a una defiscalizzazione in determinate aree, per ravvivare il centro e le periferie, ma non si è fatto nulla di tutto ciò”, aggiunge l’esponente di Confesercenti.



Alle piaghe note che caratterizzano il commercio italiano, si aggiungono, quindi misure contraddittorie che non hanno agevolato i negozianti, come ad esempio la ZTL “che ha un senso sicuramente positivo in estate, ma non ha motivo di esistere in inverno e non incentiva, non funziona”. In estate un gruppo di commercianti, titolari di attività nel tratto che va da Corso Aldo Moro a Piazza Barbaro, hanno protestato anche per la totale mancanza di servizi e di illuminazione nella zona, un altro involontario deterrente alla già ridotta voglia e possibilità di spendere dei cittadini.

Il quadro che emerge è desolante ed è ancora più complicato se si guarda ai mercati: “Ci sono disordine e disattenzione, ormai è una giungla, non esiste alcuna certezza e non c’è alcun controllo. L’abusivismo  nelle aree mercatali è altissima e nessuno se ne cura, nonostante il Piano commercio su aree mercatali sia completamente disatteso, la gestione viene fatta da terzi con spostamenti di cui non si capisce la logica. Speriamo che i commissari possano riportare un senso di legalità”, auspica Gaudiero di Confesercenti.



Seguici e condividi i nostri contenuti
Facebook
Facebook
Twitter
YouTube

4
Commenta questo articolo

più nuovi più vecchi più votati
Cerino

purtroppo in questi ultimi quattro anni con l’amministrazione sciolta per mafia, ognuno ha fatto i propri comodi , il degrado è aumentato a dismisura, la legalità è sta un optional, e qualcuno l’ha fatta da padrone….speriamo in un ritorno alla normalità, CERIGNOLA dovrà risorgere dalle ceneri che un amministratore INADEGUATO e ARROGANTE ha provocato…quello che auspichiamo , (la gente ONESTA) è di ritrovare la tranquillità di una città martoriata e sprezzata dall’odio
FORZA CERIGNOLA ORA RIALZATI

Mick

Ma lascia perdere l’ex sindaco che con i negozi che chiudono non c’entra nulla. Ho capito che Metta si crede già di suo onnipotente, ma con la new economy che manco conosce, che ci azzecca. Quello Amazon neanche lo conosce è solo un vecchio pseudo politico , sicuramente avvocato penalista. Su questi argomenti bisogna informarsi e fare politica consapevole. Per farti comprendere quanto poco c’entri l’ex-sindaco ti dico una cosa, mettiamo che viene eletto sindaco , il miglior cittadino di Cerignola, che armi userebbe per frenare questi cambiamenti epocali del commercio al dettaglio ? Nessuna arma, perchè non ha gli… Leggi il resto »

Mick

L’analisi del dott. Gino Gaudiero del direttivo provinciale di Confesercenti è molto semplicistica e lontana dalla realtà. Il comune di Cerignola ha da molti anni un numero di rapine costanti, forse in calo nell’ultimo anno. Il comune di Cerignola è composto da abitanti che preferiscono muoversi in macchina, vuoi per comodità, vuoi per esigenza, la ZTL è utile ai pedoni, ma non è detto che agevoli i commercianti. La politica locale sia attuale che recente, in realtà possono far poco è nulla per limitare questo fenomeno. Infatti le proposte di Gaudiero sono totalmente fuori dal contesto economico globale, infatti cita… Leggi il resto »

Nel paese dei ciechi, chi ha un solo occhio regna.

Voler mettersi contro Amazon (e il commercio online) è paragonabile a salire sul ring contro un pugile forte come Tyson, agile come Bruce Lee, e intelligente come Einstein. Chissà perchè il commerciante medio cerignolano chiede ancora di non dare soldi allo SPIETATO AMAZON. Però ammiro il coraggio, devo ammetterlo, io non ci salirei neanche con una pistola carica sul ring contro un avversario del genere. Il vero imprenditore si adatta e cavalca l’innovazione, invece di scrivere post su Facebook in cui chiede ai suoi concittadini di andare da lui a spendere mediamente il 20-30% in più di quanto potrebbe fare… Leggi il resto »