Metta invita i suoi ad andare dal notaio: realtà o fantapolitica?

Potrebbe andare incontro allo scioglimento il consiglio comunale di Cerignola. È questa la voce che circola con insistenza, da oltre 48 ore, a Palazzo di Città e a richiedere ai consiglieri comunali di recarsi dal notaio sarebbe lo stesso sindaco Franco Metta. Mentre gli uomini di maggioranza relegano l’indiscrezione a semplice chiacchiericcio politico, è il vicesindaco Rino Pezzano, attraverso i social, a confermare la possibilità: “Voce insistente. Mi sembra un film già visto esattamente 10 anni fa. Attendiamo”.

Proprio dieci anni fa, nel 2009, la maggioranza di centrosinistra che sosteneva l’allora sindaco Matteo Valentino decise di firmare lo scioglimento del consiglio comunale sancendo anzitempo la scadenza del mandato. In quel caso, però, la frattura fu di natura politica, con le note vicissitudini tra l’ex primo cittadino ed il gruppo che faceva capo a Gianfranco Specchio e Nico Libertino.

Al contrario, secondo quanto filtra da Palazzo di Città, questa volta sarebbe proprio Metta a consigliare ai suoi la fine anticipata del mandato e li starebbe invitando ad organizzarsi per porre fine alla sua esperienza amministrativa andando a firmare dal notaio. I consiglieri comunali, in ordine sparso, negano l’eventualità, ma non si escludono – a prescindere da questa manovra – defezioni di fette importanti della maggioranza. Infatti, con l’assoluta incertezza sul futuro dell’amministrazione comunale, più di uno si guarda intorno per riposizionarsi in vista delle prossime consultazioni comunali e regionali.

Il destino del sindaco, per certi versi, ricorda quello dell’assessore Bufano. Quest’ultimo, infatti, ha fatto un passo indietro per potersi “difendere” dalle indagini a suo carico ad opera della magistratura; allo stesso modo, facendo in modo che siano i consiglieri a sfiduciarlo, Metta potrebbe affrontare con maggiore serenità le indagini per concussione che la Procura sta mandando avanti sul caso Udas Basket e sponsorizzazioni, per cui risulta sotto la lente dei magistrati anche un altro dirigente del movimento politico La cicogna, Filippo De Luca.

Il retroscena sulla fine dell’era Metta circola con molta insistenza nei corridoi di Palazzo di Città, ma le bocche rimangono cucite. Al contrario, alcuni uomini della maggioranza escludono con forza tale ipotesi, ritenendola “fantasiosa e senza fondamenta”. Quale effetto potrebbero avere le chiacchierate dimissioni in blocco del consiglio comunale? Nessuno, dal punto di vista degli accertamenti che la commissione di accesso agli atti sta effettuando per valutare la possibile infiltrazione criminale nell’amministrazione Metta.

Più in linea generale, lo scioglimento del consiglio potrebbe però far venire meno alcuni dei presupposti per eventuali misure cautelari, qualora la Procura intravedesse ipotesi del genere. Se non si trattasse di fantapolitica, con lo scioglimento del consiglio Cerignola potrebbe andare al voto già a maggio prossimo, a meno che il comune non venga commissariato per mafia già ad aprile. Che si tratti di una suggestione o di un progetto strutturato, tra l’altro confermato anche dal vice di Metta, è un dato che appare a questo punto secondario: in primis, dai video sui social ai trambusti in Comune, è il caos a caratterizzare questi giorni di vita politica cittadina.

Michele Cirulli

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