Ditommaso non arretra: “Esprimerò le mie opinioni, prendo atto della marcia indietro del sindaco”

Bonito fa un passo indietro, Ditommaso no. La diatriba che ha portato alle ventilate dimissioni del sindaco, poi rientrate, si fonda su una contrapposizione istituzionale tra le due massime autorità cittadine. Bonito, come ormai noto, ha chiesto ai suoi consiglieri di sottoscrivere un documento per sconfessare la Ditommaso, ma le firme non sono arrivate. Circostanza, questa, che ha mandato il primo cittadino su tutte le furie innescando una forte presa di posizione fino a ieri sera: “Mi dimetto”, ha riferito il capo dell’amministrazione ai suoi. Stamattina, però, la posizione è stata più morbida senza rinunciare alla polemica.
Ditommaso, da parte sua, non cambia registro: “Ribadisco che la strategia sulla tendopoli di via Candela, non è stata condivisa con la maggioranza nè vi sono stati incontri per discutere del problema in maniera corale. Forse quella decisione è stata presa con gli uffici, ma non con la parte politica. Questo è semplicemente un dato di fatto”.
“Tra l’altro – prosegue la presidente – non ho intenzione di alimentare una polemica che si vorrebbe far poggiare su un qualcosa di inalienabile: il diritto alla parola, costituzionalmente garantito. Esprimerò le mie idee e le mie posizioni come ho sempre fatto, nel rispetto delle persone, delle istituzioni ma soprattutto della verità”. A Bonito non era piaciuto il commento della Presidente, che aveva detto, a margine della puntata televisiva, come le parole del sindaco l’avessero lasciata perplessa.
Pertanto, la chiosa di Sabina Ditommaso: “Prendo atto della marcia indietro del primo cittadino rispetto alle sconcertanti dichiarazioni espresse durante la trasmissione “Fuori dal Coro”, andata in onda domenica scorsa, trovandole oggi più misurate e più consone a un’istituzione cittadina, quindi molto più condivisibili rispetto a prima”.
