giovedì, Ottobre 15, 2026
Sanità

Cerignola, taglio della Regione: una sola ambulanza per oltre 60.000 persone e due autostrade

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L’allarme non è più solamente teorico, ma dall’incontro di ieri con i vertici della Regione Puglia, delle ASL e dei sindaci è emerso che la postazione del 118 Cerignola 2 sarà tagliata a partire dal prossimo 1 ottobre. Le due ambulanze, che annualmente coprono circa 5.000 interventi sul territorio comunale, hanno rappresentato una garanzia per il comparto dell’emergenza urgenza, ma adesso, complici i tagli disposti dalla Regione Puglia, la sforbiciata colpisce in maniera diretta il diritto alla saluta.

Che rischia di diventare una vera e propria roulette russa. Con la soppressione dell’ambulanza Cerignola 2, infatti, ne resta soltanto una a dover occuparsi delle emergenze nell’agro più vasto del Mezzogiorno, che conta 60 mila abitanti circa più quelli del circondario. Qualora dovesse servire un intervento su una delle due autostrade che intersercano la città ofantina, l’intero centro urbano sarebbe sguarnito di mezzi di soccorso. O ancora, dinamica molto più frequente, qualora un paziente dovesse essere trasportato a San Severo, come spesso accade, per problemi cardiaci, la città resterebbe per ore senza ambulanze.

A Stornara invece il servizio dura appena 12 ore, fino alle 20:00, con l’impossibilità di curare pazienti nelle ore serali e notturne. Con un taglio sono stata eliminate anche le ambulanze di Torremaggiore, Manfredonia, Vico. Una mannaia che interviene direttamente sul diritto alla salute due cittadini.

I lavoratori sono sul piede di guerra.

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