FDI è commissariata, ma i conti sono stati fatti senza l’oste

Il commissariamento di Fratelli d’Italia, dopo il passo indietro di Franco Reddavide, lo dicevamo ieri, cambia poco o nulla. Di certo, il deputato Giandonato La Salandra e il consigliere regionale Nicola Gatta sono più propensi a stringere un accordo con i civici di Franco Metta, ma l’impressione è che siano stati fatti i conti senza l’oste.
L’avvocato cicognino non ha mai nascosto la sua profonda avversione ad Antonio Giannatempo e a Franco Reddavide, non solo da un punto di vista politico. Con loro, ha sempre sottolineato, non si può governare perché ritenuti inaffidabili. Qualche mese fa, in una sua trasmissione, Metta raccontò di aver perfino negato un incontro a Franco Reddavide, a testimonianza di quanto le posizioni fossero e siano ancora oggi inconciliabili.
Il commissariamento di FDI non sbarra la strada a Giannatempo e Reddavide, che potranno liberamente candidarsi e – c’è da scommetterci – lo faranno con il massimo dell’impegno blindando le liste e la propria elezione in consiglio comunale.
Anche un altro esponente di primo piano del civismo, Rino Pezzano, che di Metta è stato vicesindaco, questa estate ha posto un veto chiaro: mai con chi ha dimostrato di governare male la città, con il richiamo, nemmeno troppo velato, proprio all’esperienza di Antonio Giannatempo, che in quei giorni era dato in trattativa, più o meno concreta, proprio col civismo.
L’altro nodo di cui solo una parte degli antigiannatempiani che si riconoscono in Nicola Netti ha compreso è che il passo indietro di Reddavide, e quindi la mancata costituzione di una lista civica al di fuori di Fratelli d’Italia, contribuisce a rendere ancora più esigue le speranze dei neo-scissionisti di essere eletti nella lista di Giorgia Meloni. In politica infatti contano i voti e i due ex amministratori, contrariamente ai “giovani” che a entrambi si oppongono, hanno dimostrato di averli.

Ve lo scrivo a GRANDI LETTERE VOGLIAMO PIÙ DEMOCRAZIA, VOGLIAMO PIÙ POTERE DEMOCRATICO AL POPOLO, VOGLIAMO IN POCHE PAROLE UNA DEMOCRAZIA COMPLETA E PER ESSERE COMPLETA CI VUOLE LA DEMOCRAZIA DIRETTA. ALTRIMENTI IL VERO POPOLO INTELIGENTE NON VOTERA TANTO PER VOTARE.
Gaetano Saia (movimento delle destre unite )
– Le Iene –
video:
https://www.iene.mediaset.it/video/lucci-gaetano-saia_70574.shtml