domenica, Settembre 27, 2026
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Consorzio, cambio di strategia in attesa della Prefettura su Carapelle

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Il tema dello scioglimento del Consorzio è stato improvvisamente silenziato, ma non perchè sul punto si sia affievolito l’interesse del sindaco Francesco Bonito. Il primo cittadino da un anno e mezzo –  dopo aver rinnovato il contratto al direttore Monica Abenante e aver fatto svolgere all’ente oggi contestato una gara da 108 milioni di euro – ha iniziato una crociata per l’abolizione dell’istituto che comprende Cerignola e i Reali Siti e per conto di queste città si occupa della raccolta dei rifiuti per mezzo di Teknoservice.

La teoria, supportata da un parere legale e da una nota dell’Anac, oltre che da un intervento dell’ex Prefetto di Foggia oggi sostituito, è che il Consorzio non abbia motivo di esistere da un punto legale. Al contrario, anch’essi supportati da pareri legali, ci sono molteplici stakeholder che lo reputano invece perfettamente legale. Fatto sta che il Comune di Cerignola ha già deliberato in consiglio comunale la volontà di lasciare l’ente, mentre la Regione Puglia, rimandando a un secondo momento ogni valutazione giuridica, ha raccomandato ai sindaci cautela e responsabilità  proseguendo nel lavoro. Bonito, intanto, si è dimesso da presidente e al suo posto si è insediato Massimo Colia, primo cittadino di Stornarella.

La fuoriuscita di Cerignola per far saltare il banco adesso però potrebbe non servire più. Infatti, è questo l’orientamento che sta prendendo forma a Palazzo di Città. Cerignola, che detiene il 49% delle quote, non ha i numeri per deliberare in autonomia lo scioglimento del Consorzio, perchè gli altri comuni, non potendo prevedere quali saranno le conseguenze economiche di questa scelta, si sono opposti.

Per questo, il Comune di Cerignola ha sempre optato per una decisione energica, ossia quella di uscire unilateralmente o di smantellare l’ente poco a poco, come successo con la revoca della gestione dei tributi, ora passata ad altra società.

I numeri adesso però potrebbero perfino tornare: o almeno è questa la speranza che covata in Comune. Carapelle, infatti, è sotto osservazione della Commissione d’accesso agli atti inviata dalla Prefettura per individuare, nel caso, le possibili infiltrazioni mafiose all’interno della macchina comunale. Qualora il Comune dei Reali Siti dovesse essere sciolto, a quel punto sarebbero inviati dei prefetti a gestire la cosa pubblica.

Bonito nutrirebbe più di una speranza – e lo avrebbe riferito ai suoi – sul fatto di poter convincere gli ipotetici commissari prefettizi sulla bontà della sua scelta, in modo da poter accumulare quelle quote utili per raggiungere la maggioranza all’interno dell’assemblea e poter così  votare positivamente dicendo addio al Consorzio dei rifiuti e al suo direttore, oggi più che inviso al sindaco, Monica Abenante.

Michele Cirulli

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