Tre piazze stracolme: a Cerignola, nel 2026, c’è stata la rivincita del neomelodico

Piazze piene, come non se ne vedevano da anni; entusiasmo alle stelle, come per le grandi star; social impazziti, con una capillarità e una galassia parallela di account che spuntano da ogni dove. Anno Domini 2026. Cerignola rispolvera il genere neomelodico, che in soli tre appuntamenti è riuscito a portare in piazza oltre 15 mila persone. Una marea di appassionati di “musica napoletana” si è riversato nelle piazze in tre distinte occasioni: per Daniele De Martino, per Sal da Vinci e per Giusy Attanasio.
L’ultima esibizione, ieri, in piazza Cinquecentenario in occasione della Festa di San Matteo, è stato un tripudio che la cantante napoletana nata nel rione Sanità. Migliaia di persone hanno intonato i suoi successi ribadendo che il neomelodico piace e mobilita.
Questione di gusti, per carità, ma anche con De Martino – la cui esibizione è stata in bilico fino all’ultimo secondo – la situazione si è ripetuta. Sal da Vinci fa storia a sé, essendo il tradizionale ospite della Festa Patronale che di suo porta in piazza Duomo migliaia di persone. Ma il tridente con Attanasio e De Martino ha svelato che esiste un forte legame di Cerignola col neomelodico, che non resta più confinato nelle periferie o nei rioni, ma che s’è preso perfino Piazza Duomo o tutte le piazze possibili.
