venerdì, Settembre 18, 2026
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Furti, degrado, escrementi e denunce inascoltate: la tendopoli della vergogna

Tra i rifiuti, escrementi, degrado, roghi notturni. Ma anche tra tentativi di furti al vicino supermarket o docce completamente nudi in mezzo alla strada e a pochi passi dal parcheggio dell’attività commerciale.

La situazione in cui versa Via Candela, proprio di fianco all’MD, è drammatica per le pessime condizioni di vita dei migranti stagionali ridotti alla subumanità e anche per i cerignolani che di tanto degrado devono fare un tratto distintivo.

Anche le attività commerciali, che già da mesi hanno segnalato al comune la situazione senza ricevere risposta, come al solito tra l’altro, sono stremate dai continui tentativi di furti all’interno del market.

In questa situazione Teresa Cicolella, assessore al caporalato e legalità, Aurelia Tonti, assessore alle attività produttive, Maria Dibisceglia, assessore ai servizi sociali, fanno quello che da anni riescono a fare benissimo: niente. E se quella tendopoli è una vergogna, è perché questa amministrazione – con l’opposizione consiliare che s’è messa col piattino in mano a ricavare le briciole – è una vergogna.

Quella tendopoli va eliminata.

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