Il mistero di Gennaro ormai dura da quasi due anni, la mamma: “Non ho pace”

Sono trascorsi quasi due anni, per la precisione 23 mesi, da quando Giuseppina Di Biase ha smesso di avere notizie di suo figlio, Gennaro Fiscarelli, scomparso da Cerignola all’età di 32 anni. Da quel momento, solo un indizio tragico: l’auto ritrovata carbonizzata nelle campagne di Cerignola, in contrada Scarafone, in un posto che in linea d’aria non è molto lontano dalla residenza della famiglia.
Fiscarelli assumeva farmaci salvavita ed è apparso dunque improbabile, sin dalle prime ricostruzioni, che potesse essere scappato volontariamente. Dopo le ricerche effettuate da carabinieri e polizia, nulla è stato riportato a galla. Nemmeno l’analisi tecnica del telefono cellulare, ritrovato nelle campagne a pochi metri di distanza dalla vettura poi incendiata, avrebbe rivelato elementi di maggiore utilità rispetto a una serata partita come quella di tanti altri giovani – con il ritrovo in piazza, qualche cocktail e gli incontri tra amici – e terminata nel mistero più profondo.
Sin dalle prime battute, la mamma di Gennaro, Giuseppina, aveva lasciato trapelare un certo pessimismo sulla possibilità di ritrovare in vita suo figlio.
“Non ho pace senza di te e auguro lo stesso a chi ti ha fatto del male di dannarsi la vita e non avere mai serenità”, ha scritto la signora Giuseppina sui social network.
