Quello di Bonito potrebbe essere il governo cittadino più longevo

Potrebbe essere quello di Francesco Bonito il governo più longevo della storia di Cerignola e mentre Giorgia Meloni a Bari ha festeggiato un analogo record come Presidente del Consiglio superando la legislatura di Silvio Berlusconi, in proporzione il primo cittadino ofantino potrebbe festeggiare la stabilità più duratura di un mandato elettorale, a partire da gennaio prossimo.
Infatti, considerando che, per effetto del Covid, il Ministero dell’Interno ha concesso una proroga ai Comuni andati al voto nel 2021, con la naturale scadenza del mandato fissata alla primavera del 2027, Bonito supererebbe perfino Salvatore Tatarella, che ha governato Cerignola ininterrottamente dal dicembre del 1993 fino a marzo del 1999, per una durata complessiva di 5 anni e 3 mesi (ai tempi un mandato durava quattro e non cinque anni, cone adesso).
L’ex magistrato e attuale primo cittadino in totale arriverebbe a toccare un minimo di 5 anni e 6 mesi fino a un massimo di 5 anni e 8 mesi, a seconda di quando il Ministero fisserà la data delle elezioni, comunque nella primavera dell’anno prossimo, tra aprile e giugno.
Al contrario, se si dovesse considerare anche il secondo mandato, è Antonio Giannatempo, con dieci anni di mandato ma non consecutivi, ad aver totalizzato la maggiore presenza a Palazzo di Città, con le parentesi amministrative.
Prima della riforma dell’elezione diretta del sindaco, invece, il primato è stato invece vinto dal sindaco Pasquale Specchio, dal 1956 al 1968, e da Gaetano Dalessandro, dale 1968 al 1975, con quest’ultimo che dopo una parentesi di qualche mese fuori da Palazzo di Città è ritornato al governo fino al 1983.
Tornando ai tempi moderni, invece, Bonito potrebbe passare alla storia della città già a gennaio prossimo, quando supererà Tatarella. Sempre che la sua maggioranza , traballante da un anno e mezzo, non decida diversamente.
Michele Cirulli
