Dercole: “Il sindaco? Chi si è opposto a Bonito. Tra Metta e Sgarro più di un incontro”

Sebbene manchi un anno alle prossime elezioni amministrative, la politica inizia a muovere i suoi primi passi in un clima piuttosto complesso. L’Amministrazione Comunale deve fare i conti con un basso gradimento, almeno fino a ora, da parte dei cittadini. Ma le minoranze come stanno? La novità di giornata è rappresentata dall’incontro tra Metta e Sgarro, che sta creando stupore e non solo.
Carlo Dercole, segretario cittadino di Forza Italia e tra i protagonisti dell’esperienza civica del 2015 a Marchiodoc.it racconta l’attuale momento politico.
È l’ultimo giro per Bonito&Co. Tra un anno vi sarà una nuova amministrazione. Che anno sarà, quello in corso, per la maggioranza?
Non credo cambierà molto. Sono ormai 5 anni che la nostra città non ha una guida. I nostri amministratori hanno inteso amministrare la città rincorrendo l’emergenza ogni mattina aprendo Facebook o leggendo Marchiodoc. I dirigenti hanno compreso fin dai primi momenti l’incapacità della politica e sostanzialmente amministrano loro. È uno spettacolo avvilente
Ci si chiede, però, a che punto sia l’opposizione nella costruzione di un progetto alternativo.
Il progetto di opposizione alternativo a questa amministrazione è chiaro. Esiste un gruppo solido, leale, serio e competente che proviene dall’Amministrazione Metta. A questo gruppo si sono unite negli anni altre anime. Insieme stiamo facendo opposizione a questa amministrazione ed insieme vogliamo ritornare ad amministrare per riprendere il percorso di crescita della nostra che nel 2019 è stato bruscamente interrotto.
Forza Italia ha delle pregiudiziali o dei paletti per l’individuazione del prossimo candidato sindaco di coalizione?
I simboli non sono importanti, contano le persone. Più che Forza Italia direi che io non ho nessun paletto e nessun pregiudizio. Certamente non si può mettere in discussione la leadership di quel gruppo di cui ho parlato. Abbiamo dimostrato di saper amministrare, di saper fare opposizione, di aver un grande consenso in città. Sostanzialmente da circa 12/13 anni lavoriamo per Cerignola in prima linea. Sarebbe disonestà intellettuale non ammetterlo.
Qual è l’identikit del prossimo sindaco?
Purtroppo per la nostra città il miglior candidato in assoluto non potrà essere della partita, Franco Metta. Detto questo, siamo di fronte alla peggiore amministrazione di sempre. L’identikit è semplice da trovare: chi è all’opposizione di Bonito da sempre. Dalla campagna elettorale del 2021 fino ad oggi. Da lì si può costruire una coalizione con chiunque abbia voglia di lavorare duramente ed onestamente per il bene della nostra comunità
Come impatta, in quest’ottica, la possibile presenza di Sgarro nel ventaglio del civismo mettiano o del centrodestra? È accettata?
So che Sgarro e Metta si sono incontrati più volte. Chiaramente io non ho partecipato a questi incontri. Ma se anche il gruppo di Sgarro vuole aderire al nostro progetto le porte sono spalancate.

Carlè e mena ho capito il bene verso il suocero però il prossimo Sindaco sarai tu perché a sinistra nonostante la presenza di tuo suocero con Sgarro prenderanno pochi voti , Fratelli di Italia è invotabile per molta gente , quindi giocatela bene Carlè e cercate di rimettere in piedi le cose e di mangiare sulle spalle della città solo a fine mandato e no come questi dall’inizio alla fine .
Tutto passa dal rispetto delle regole.
Tutto inizia dal dover insegnare, punendo aspramente chi non vive di regole ( migliaia e migliaia) e correggendo chi si è ” imbruttito” negli anni di anarchia.
Quando in un paese si rispettano le regole, della circolazione, dell’educazione, del senso civico, del rispetto reciproco, tutto viene da se.
Punire punire senza esitare chi infrange le regole chiedendo aiuto agli organi politici nazionali per fronteggiare il mal costume imperante, con un Commissariato di primo livello, personale, auto, fondi per straordinari, magistratura meno indulgente, collaborazione silenziosa, tutti ingredienti per l’unica ricetta possibile.
In caso contrario, la giungla si mangerà la civiltà.