giovedì, Maggio 14, 2026
Politica

Harakiri Dalessandro, la manovra inconfessabile che ha annichilito sia PD che Civici


Nelle ore immediatamente successive alle provinciali sono state tante le polemiche susseguitesi per la mancata elezione di un uomo di centrosinistra a Foggia. Nel sistema del cosiddetto “voto ponderato”, dove ogni singola preferenza ha un peso specifico diverso a seconda della grandezza del Comune, avere una maggioranza di governo equivale a considerare già proprio un posto in Provincia. Eppure a Cerignola non è successo, nonostante un accordo solido tra Francesco Bonito e Tommaso Sgarro che sembrava solido. Almeno a parole.

La passione del PD per l’harakiri non è storia nuova. E’ successo nel 2024, quando ci ha provato Maria Rosaria Divito: con i numeri dalla sua parte, la dem non è riuscita a essere eletta perché tradita proprio dal suo stesso partito. Fu questo il battesimo di Daniele Dalessandro, alla guida dei progressisti cerignolani, appena fresco di elezione a segretario.

Ma ciò che è capitato nell’ultima votazione di domenica scorsa ha dell’incredibile e supera perfino la fantasia. Il PD non ha nemmeno presentato un candidato, spianando di fatto la strada all’elezione di Marcello Moccia, a cui erano stati promessi alcuni voti. Il PD, pertanto, ha  spacchettato il suo consenso (una pratica pubblicamente inconfessabile perché porta all’espulsione) dividendolo tra il cerignolano civico ed esponenti piddini di altre città. In pratica, il circolo locale ha votato sia il PD foggiano che la lista dei civici. Una mossa che nelle intenzioni voleva essere scaltra.

Quello che emerso a fine voto è stato però un vero e proprio capolavoro: la suddivisione dei voti non solo non è servita a Moccia, che infatti se ne è risentito pubblicamente, ma non è servita nemmeno allo stesso PD provinciale, che per una manciata di preferenze, proprio quelle dirottate dai cerignolani sui civici, non ha raggiunto il quorum per far scattare il suo quinto eletto in lista.

A conti fatti, quindi, Moccia pare sia stato tradito non solo dal Partito Democratico, ma a questo punto anche dai civici bonitiani, considerati gli 8 voti ponderati incassati.

Risultato? Condizione più unica che rara: in una città grande come Cerignola, e in un elezione che avvantaggia i comuni estesi, l’Amministrazione non riesce a eleggere nessun consigliere provinciale e l’opposizione, numericamente più risicata e quindi a priori impossibilitata a portare a casa il risultato, ne spunta uno.

Anche questo è un dato che certifica lo stato di forte crisi della coalizione.


5 Commenti
più vecchi
più nuovi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
Presidente
20 giorni fa

Diteglielo a DaLessandro che era uno sfottó il nomignolo Andreotti

U PD abbasc o fuss
20 giorni fa

Da quando i Dalessandro hanno messo fuori la Gentile che pareva essere il male , hanno preso il PD cerignola e lo hanno buttato nel cesso .
Nessun rilievo a livello regionale e provinciale e vabbè locale non lo diciamo nemmeno .

Ahahahahahah
20 giorni fa

E come vi manca Peppino

Forum tematici
20 giorni fa

Ed è tra loro e si stanno pesantemente e reciprocamente sullo stomaco, figuriamoci ai cittadini questi gli hanno letteralmente triturato le palle. Ma detto con franchezza, anche data per nota la posizione della “sinistra” allo 0 degli assi cartesiani, ma per quale motivo il PD avrebbe dovuto votare Moccia ? Insomma che poi Nanni Moretti le cose le ha pure dette… e vabbè che siamo in una Provincia disastrata ed un paese ancora messo peggio, però ci sta un limite a tutto dai !!!

Gioggia
20 giorni fa
Reply to  Forum tematici

Tu che citi Nanni Moretti ad cazzium sei uno dei motivi per cui ci ai tessera al PD , perché piuttosto merde totali ma no stobt cume to !

5
0
Commenta questo articolox