giovedì, Maggio 14, 2026
Politica

Netti (FDI): “Elezione frutto di lavoro di squadra, ecco cosa faremo adesso”


Nicola Netti è stato eletto consigliere provinciale nelle file di Fratelli d’Italia. Un risultato che si inserisce in un percorso iniziato durante le regionali, quando la compagine civica e una parte dei meloniani hanno deciso di sostenere la candidatura di Nicola Gatta, poi eletto a Bari. Proprio Gatta, insieme al binomio partito/civismo, è stato tra gli artefici dell’elezione dell’avvocato cerignolano. Durante questa tornata elettorale, FDI ha conquistato per la prima volta due seggi a Palazzo Dogana: uno per Maurizio Accettulli di Foggia e l’altro, appunto, per Nicola Netti.

Il centrodestra locale torna ad avere una figura istituzionale. Come si è ottenuto questo risultato?

Questo risultato è il frutto di anni di lavoro duro, dentro e fuori dal consiglio, e di una sincronia con le altre forze civiche di opposizione che contrastano, senza ambiguità, l’operato dell’attuale amministrazione. Un percorso iniziato già dal 2022 e che ad oggi sfocia in un’alleanza consolidata e imprescindibile per liberare Cerignola da quella che è riconosciuta come l’amministrazione peggiore di sempre.

Sarete opposizione anche in provincia. Su cosa lavorerete?

Essere opposizione non significa essere contrari a prescindere a tutto ciò che viene proposto dall’altra parte. A Cerignola abbiamo provato a collaborare con l’attuale amministrazione votando favorevolmente rispetto a dei provvedimenti oggettivamente positivi per la città. Poi non siamo stati ascoltati quando si è trattato di correggere il tiro su cose che sono palesemente dannose. In provincia le dinamiche sono leggermente differenti, ma saremo collaborativi nella misura in cui l’attuale Presidente vorrà esserlo con noi. Saremo dura opposizione nella misura in cui non vorrà farlo e, soprattutto, nella misura in cui le fratture evidenti tra il PD e il Presidente saranno nocive per la comunità della Capitanata. Dipende da tanti fattori. C’è da lavorare molto sul piano dei trasporti e della viabilità in un territorio con criticità logistiche oggettivamente difficili, senza sottovalutare il tema dell’edilizia e della programmazione scolastica.

Il centrosinistra conferma la crisi. Da cosa è dipeso?

Assenza di visione, immaturità e incapacità politico amministrativa. La crisi del centrosinistra cerignolano dipende da un modo di fare spocchioso e intriso di personalismi. Non prendiamoci in giro! L’attuale amministrazione riesce a sopravvivere per pura necessità di tirare a campare legata ad esigenze personali. La compagine di Sgarro, finta opposizione, esce allo scoperto con un accordo suicida con chi gli ha preparto quel campo minato sul quale sono esplosi. Quell’abbraccio del 2021, mai allentato, oggi diventa la costrizione del pitone. Oggi si smarcano dal PD per il tradimento subito, mentre per quattro anni sono stati silenti alleati. Troppo facile così!

L’asse Bonito/Sgarro e Civici/ centrodestra sarà griglia di partenza anche per le prossime amministrative?

L’asse centrodestra/civici è già nelle cose e i fatti, ad oggi, lo dimostrano. Certo, bisogna lavorare ancora tanto, ma siamo sulla strada giusta. Dall’altra parte credo che, pur di non mollare il potere, scenderanno di nuovo a patti.

Come si riflette questo risultato a livello locale per il futuro prossimo?

Sicuramente questo risultato, a prescindere dalla mia elezione, è una prova di grande maturità da parte di chi ha anche delle vedute e delle prospettive leggermente diverse. Le cose si costruiscono mattone per mattone, lavorando duramente e senza sottovalutare nulla. Siamo positivi ma bisogna fare ancora tanto.


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Aaa
21 giorni fa

SI MA SGARRO SONO 10 ANNI CHE NON VINCE UN’ELEZIONE

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