giovedì, Maggio 14, 2026
Cultura

E Rosario si affida alle “Nonne chef”: “Così riscopriamo la tradizione più genuina”


“Le tradizioni non vanno perse, soprattutto in questo periodo in cui il ritorno alle origini sembra essere dettato anche da una crisi generalizzata”. La riscoperta delle radici, anche in cucina, è il leitmotiv di Rosario Di Donna, che ha dato vita all’evento “Nonne in Cucina”, un viaggio gastronomico che ogni venerdì mette in tavola piatti della tradizione più genuina. Pochi ingredienti, massima qualità.

“Le nostre nonne hanno sempre mangiato così: una dieta bilanciata fatta di legumi, pane, carne, verdure. E così hanno tramandato ricette che ogni settimana intendiamo rispolverare e riproporre ai nostri clienti”, dice Di Donna a Marchiodoc.it.

“Nonne in cucina” nasce da un’idea di Tiziana Fedele, animatrice culturale lucana. Proprio da lì ha preso vita questa associazione di signore ultraottantenni che stanno rimettendo al centro la propria esperienza al servizio delle comunità.

“Le nonne sono un ponte tra generazioni e parlano un linguaggio intergenerazionale. Chi si avvicina a una nonna, si avvicina alle radici, alla propria identità. Ho conosciuto queste vulcaniche signore nel circolo di pensionati di Rotondella e da lì è partita questa avventura che ci sta portando in giro per l’Italia”, racconta Tiziana Fedele.  

Il format è molto semplice. Le nonne arrivano in cucina e cucinano insieme agli chef, danno indicazioni, ricette, organizzano bilanciamenti e ultimano i piatti col loro tocco. Poi, quelle stesse pietanze  il venerdì finiscono sul tavolo de “U Vulesce”: “ove, asparagi e sausizz”, “Finucch e fasul”, “I tadd scarcioff ove e tuma”, “U pan cuott” come antipasti. “L tagliaredd e cicr” come primo e “A turtier d poll paisan chi patan e sausizz” per secondo. Dolce: a “macedonie” di fragole della costa lucana con gelato alla vaniglia.

Il battesimo di nonne in cucina a Cerignola si è tenuto venerdì scorso con le “cuoche” di Rotondella; ieri la seconda tappa con le Nonne Chef di Montalbano Ionico: Teresa Ironico (86 anni), Caterina Pupia (79 anni) e Elisa Rinaldi (80 anni). E già è in programma, per il prossimo pranzo di venerdì, la terza edizione.


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Garbage
25 giorni fa

Stupenda iniziativa che fa bene a chi mangia e a chi prepara facendole sentire (come lo sono) parte fondamentale della collettività.

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