Galantino: “Col covid bisognerebbe scendere a compromesso con la complessità del tema”


“Scendere a compromesso con la complessità dell’argomento, scendere a compromesso tutti quanti con l’incertezza in questo momento. Tutti quelli che danno soluzioni definitive, a me danno fastidio”.

E’ il pensiero di monsignor Galantino, intervenuto ieri nella puntata di In Onda su La7 in occasione della presentazione del suo libro “Nel cuore della vita”. Oltre a Galatino, il programma condotto da David Parenzo e Concita De Gregorio ha visto tra gli altri ospiti la giornalista Marianna Aprile, il virologo Matteo Bassetti ed il direttore Ferruccio de Bortoli.

Il pensiero di Galantino è semplice: al di là delle regole del greenpass, della durata delle quarantene e delle precauzioni decise ad ogni livello, va rafforzato il senso di responsabilità di ogni cittadino. E non solo. Perchè l’augurio di un maggior senso di responsabilità è indirizzato anche a chi crede di poter risolvere facilmente un tema altamente complesso. Politica compresa.

“Tutti quelli che danno soluzioni definitive al problema mi danno fastidio, perchè il momento non lo permette”, aggiunge Galantino. Al contrario, anzi, “c’è una cosa che va intensificata: è il senso di responsabilità. C’è gente che sa di essere positiva e se ne va in giro non ponendosi il problema di coloro che stanno incontrando è evidentemente una persona incosciente”.

“In tutto questo periodo sono venuti fuori atteggiamenti contraddittori e a volte addirittura paradossali: siamo partiti da Marzo/Aprile dello scorso anno con le bandiere, l’arcobaleno” e una serie di comportamenti che “in quel momento hanno fatto molto bene, fino ad arrivare al momento attuale in cui ci sono curve da stadio anche su questo tema. Stiamo assistendo alla celebrazione solenne dell’individualismo. Anche sul piano politico non abbiamo avuto un grande esempio di unità, dal momento che c’è stata gente che ha voluto lucrare anche su questo, per raccattare 4 voti”.

“C’è l’individualismo di chi, sapendosi positivo, non prende nessuna precauzione per gli altri perchè vuole andare a festeggiare. Ma c’è anche l’individualismo che si sviluppa sul piano collettivo, politico”.

E sulla questione novax, su chi in questo momento storico diffida della scienza, monsignor Galantino aggiunge: “credere nell’ambito del quale stiamo parlando, significa soprattutto avere fiducia, capire e sapere accettare che c’è gente che ne può saperne più di me, che c’è gente che può avere più strumenti di me per fare certe affermazioni. Come si fa a suscitare fiducia? La fiducia la suscita una persona con la sua autorevolezza. Anche la scienza ha bisogno di tempo e ha bisogno di umiltà: la scienza procede per gradi, per conoscenze, per tentativi”, conclude.

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Lasciamo fare..
9 mesi fa

Appunto lasciamo fare alla scienza che è meglio…

Lo dicie la scienzah
9 mesi fa

I vaccinati devono farsi il tampone per essere sicuri di non essere positivi.
I non vaccinati devono vaccinarsi perché i tamponi non sono sicuri.

Stima
9 mesi fa

‘Tutti quelli che danno soluzioni definitive a medanno fastidio’.
Finalmente una persona che con eleganza ha detto ai virostar di scendere dal piedistallo, ha detto di smettere promettere cose false alla popolazione, (che da due anni cambiano idea quasi ogni giorno e che hanno proposto soluzioni fallimentari…tipo la famigerata immunità di gregge per dirne una).
Grande Galantino.
Per chi crede ciecamente alla scienzah, stendiamo un velo pietoso.

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