Matteo Salvini e la “persecuzione” social dei Galantino



Matteo Salvini e la “persecuzione” social dei Galantino. Il leader leghista rilancia il post del 39enne cerignolano, raggiunto da insulti dei sostenitori.

“Meglio un’italiana islamica che un leghista meridionale”. E il mondo salviniano, con il leader in testa, inveisce con offese e parole pesanti contro un semplice utente di Facebook. Lui si chiama Giuseppe Galantino, 39 enne di Cerignola (Fg), stretto parente di un altro Galantino più noto che Matteo Salvini non ha mai gradito fino in fondo: don Nunzio. Questi, già segretario generale della CEI e attualmentepresidente dell’Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica, una sorta di braccio destro di Papa Francesco, era entrato in polemica con leader politico nel 2015. E oggi la storia si ripete, con un altro Galantino, ed è bastato solo che Salvini rilanciasse sul proprio profilo il post di Giuseppe per scatenare la canea di insulti online.

Il post

La cornice dentro la quale si muove l’ultima virulenta polemica social è la liberazione di Silvia Romano, la cooperante italiana tornata in patria 48 ore fa e sulla cui conversione all’Islam l’Italia pare essersi divisa. Galantino, con un commento sarcastico, scrive: “Meglio un’italiana islamica che un leghista meridionale” assurgendo a paradosso i voti del Mezzogiorno alla forza politica che fu settentrionalista.



La replica di Salvini

Matteo Salvini non ci sta: “Che commento idiota”, replica, postando sulla propria pagina Facebook da 4,5 milioni di followers lo scritto di Galantino. E la gogna social è dietro l’angolo: “Demente”, “mer*a”, “zecca”, “imbecille” sono solo alcuni messaggi privati, insieme alle segnalazioni al profilo, che Giuseppe ha ricevuto dai sostenitori leghisti protagonisti della shitstorm.   

“Avevo scritto questo post sulla mia pagina personale di Facebook, ora me lo ritrovo postato non so come da Salvini. L’unica cosa che mi dà fastidio è che ci sia la foto di mia figlia nel post che ha condiviso, non ha avuto nemmeno la premura e la gentilezza di oscurarle il volto quando ha deciso di condividerla con milioni di persone”, dice Galantino. Il 39enne rivela di essere stato contattato già da decine di avvocati pronti a offrire assistenza legale gratuita contro l’ex ministro.


Il post di Salvini


Gli scontri con don Nunzio

“Ma quale denuncia! Non facciamo perdere tempo ai magistrati con le cavolate di Salvini. Così come dispiace vedere la reazione di leghisti, qualcuno intelligente di certo c’è, ma gli insulti fanno capire quale sia il livello”. Ironia della sorte, Giuseppe è nipote di don Nunzio Galantino, ex numero uno della Conferenza Episcopale Italiana e ora voluto da Papa Francesco alla guida dell’Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica. Tra Salvini e l’alto prelato non è mai corso buon sangue. Il leader leghista, infatti, lo aveva definito “vescovo comunista” per le posizioni antitetiche sull’immigrazione che al prelato erano costate anche l’accusa di “fare politica” (con annesso attacco social dei sostenitori). E il tutto perchè Galantino aveva definito “piazzisti da quattro soldi” i leader accanitisi sul fenomeno immigrazione.

Cambiano interpreti ma il sangue rimane lo stesso e la “persecuzione” social pure: coi Galantino, Matteo Salvini conferma di non avere un ottimo feeling.   

Michele Cirulli




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Commissione antimafis
2 anni fa

Un meridionale può diventare liberamente un leghista a patto che sia stato certificato che è già un coglione.

X MAN
2 anni fa

Quel post è discriminatorio oltre che lede la libertà di fede politica.
Il tuo nemmeno lo commento dato che sei anche peggio di un leghista; sei da querela.

Cerignolano medio
2 anni fa

Contenuti scarsi e qualità giornalistica di basso livello. Ti consiglierei il fantacalcio.

Cerignolano medio
2 anni fa

Contenuti scarsi e qualità giornalistica di basso livello. Ti consiglierei il fantacalcio.

Un cittadino
2 anni fa

Non mi soffermo sul post squallido, banale e da ignorantone tipico di una certa sfera politica, ma voglio semplicemente far notare a lui e a tutti noi che se pubblichiamo sui social una nostra foto, questa diventa pubblica. Se non vogliamo che altri, anche il mondo intero, possa vedere la foto dei nostri figli, meglio non usare foto per il profilo con i bambini sulle spalle. Non criticasse Salvini, ma se stesso.

ancora lui
2 anni fa

solo su questo poteva pubblicare una notizia simile

tatucc
2 anni fa

Bravi coglioni: DENIGRATE ma state sempre su questo sito
W MARCHIODOC !!!!
DALL SEMB

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