Coronavirus, raffica di quarantene al Tatarella





Mentre aumentano i positivi, ed inoltre cresce anche il numero delle quarantene di chi ha avuto stretti contatti con i contagiati, anche l’ospedale Tatarella non è immune dal Coronavirus. Sembrerebbe che nella giornata di ieri, infatti, per motivi precauzionali, siano stati messi in quarantena due tecnici di radiologia, mentre continuano a partire tamponi verso il Policlinico di Foggia utili a svelare l’eventuale positività dei pazienti.

Il Tatarella, sin da domani, potrebbe rientrare nella rete CoVid della Regione Puglia e per questo la Asl, insieme agli ospedali Riuniti, si stanno attrezzando per studiare un piano che innanzitutto aumenti i posti letto dedicati all’emergenza. In rianimazione, al momento, vi sarebbero 5 persone (non solo di Cerignola, ma anche provenienti da altre zone della Capitanata).  



Una delle ultime pazienti arrivata nei giorni scorsi, e risultata positiva al test, faceva dialisi: circostanza, questa, che ha fatto scattare subito il campanello d’allarme non solo in reparto, ma anche tra alcuni volontari che si occupano del trasporto dei pazienti. Per loro è scattato il provvedimento di quarantena e l’emergenza, adesso, sarà gestita da un’altra associazione. Nel frattempo migliorano le condizioni del vigile urbano colpito da Coronavirus.

Buone notizie anche per quanto riguarda la diffusione del contagio in Puglia. Per quanto riguarda la regione «al momento, facendo tutti gli scongiuri del caso, l’andamento dei casi di contagio è più lento di quello di una crescita esponenziale, ormai abbiamo dati consolidati. Quindi, senza essere troppo ottimisti, possiamo certamente dire che, per ora, la crescita è decisamente più rallentata anche rispetto alle nostre previsioni». Lo spiega il professore Pierluigi Lopalco, epidemiologo dell’Università di Pisa scelto dal governatore pugliese, Michele Emiliano, per guidare la task force scientifica della Regione Puglia per l’emergenza coronavirus.



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