Palazzo Lelli, slitta il rientro: ecco tutti i passaggi


L’incendio di Palazzo Lelli, 13 febbraio 2020

Non sono bastate le rassicurazioni del costruttore Donato Calice: per il rientro a Palazzo Lelli si dovrà aspettare ancora. Ancora disguidi, dunque, per le 25 famiglie che dal 13 febbraio scorso, dopo l’incendio divampato nell’esercizio commerciale Lanotte Bike, sono state sgomberate per effetto di ordinanza in attesa del ripristino dello stabile.

Al momento, informano i legali che stanno seguendo gli inquilini, sono state effettuate alcune verifiche (saggi ad ultrasuoni) e dovranno partire anche i carotaggi per stabilire se e quanto le fiamme abbiano indebolito l’immobile. Inoltre la maggior parte dei proprietari ha chiesto ed ottenuto che un altro tecnico affianchi quello individuato dall’amministratore del condominio di Viale Usa, mentre dei lavori utili alla revoca dell’ordinanza di sgombero se ne farà carico la Cadinvest.



Da stimare ancora l’ammontare danni, sui quali si apre un capitolo a parte e di complessa valutazione. La priorità, adesso, è rimettere in sesto la struttura ed evitare il minore disagio possibile alle famiglie che, temporaneamente, si sono attrezzate per tamponare l’emergenza. C’è chi ha trovato ospitalità da parenti, chi ha optato per B&B, chi – come nel caso della famiglia che ha dormito in auto per due notti – ha potuto contare sul sostegno di privati cittadini: proprio questi ultimi, più di associazioni laiche o religiose, si sono attivati per supportare i residenti di Palazzo Lelli.



Dunque, i tempi per il rientro in appartamento si allungano, considerato che tutte le verifiche dovranno passare prima dai tecnici per poi affrontare un secondo step di giudizio presso Palazzo di Città, che solo a documentazione acquisita potrà revocare lo sgombero imposto per motivi di sicurezza. Lo stabile di viale Usa, costruito tra il 2006 e il 2007, come riferiscono gli inquilini, si presenta rosicchiato dalle fiamme in più parti, con rigonfiamenti all’altezza dei muri e voragini nel pavimento. Una volta ricevuto l’okay a rientrare, si dovrà effettuare anche la sanificazione degli ambienti. Poi il lungo iter per la conta ed il risarcimento degli eventuali danni. Prima, però, saranno raccolti i documenti per ricostruire tutta la “storia”- da un punto di vista documentale e amministrativo- di Palazzo Lelli.



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