La piccola comunità  buddhista di Cerignola

La Soka Gakkai è una organizzazione laica di ispirazione buddista presente in 192 nazioni e territori del mondo e conta oltre 12 milioni di membri. In Italia, secondo alcune stime, nel 2003 poteva vantare 70mila membri con un tasso di aumento del 10% ogni anno. A Cerignola è presente una comunità  di circa 40, tra praticanti e membri certificati, che è in sinergia con le comunità  più ampie presenti nella provincia BAT e in tutta la regione Puglia.

 
Il 27 Giugno 2015, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi firma l’intesa con l’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, che in base all’art. 8 della nostra Costituzione sancisce il pieno riconoscimento dallo Stato Italiano della fede buddista insegnata da Nichiren Daishonin, monaco buddista giapponese del XIII sec.Francesco Tortora, sociologo, giornalista professionista, nostro concittadino, pratica il Buddhismo di Nichiren  Daishonin dal 1996 ed è membro della Soka Gakkai dal 1997, concede un’intervista a marchiodoc.it.
In cosa consiste questa corrente buddista? Come la si può definire, una religione, una filosofia o altro?
Innanzitutto è una religione perchè esiste un vero e proprio oggetto di culto, il Gohonzon, quindi non è soltanto una filosofia. Andando a ritroso fino ai tempi della fondazione, potremmo dire che tutto nasce dagli insegnamenti di Buddha Shakyamuni (Siddharta Gautama, VI-V sec. a.C.), poi nel corso del tempo e in base ai punti di vista delle culture locali dei luoghi di diffusione, la religione si è declinata in varie correnti con caratteristiche anche molto differenti tra loro. Nichiren nel XIII sec d.C. ha raccolto le varie scuole di pensiero buddista disperse ed ha costituito un unico corpo dottrinario fondato sul Titolo del Sutra del Loto Nam myoho renge kyo (affido la mia intera vita alla legge mistica di causa ed effetto), inscritto da lui stesso in persona sul primo Gohonzon.
Quali sono i motivi della sua diffusione oggi? Come e perchè una persona decide di avvicinarsi a questa religione diversa rispetto alla propria esperienza religiosa passata?
Uno dei motivi deriva dal fatto che questa fede si basa sulla compassione e sul dialogo. E la compassione travalica gli steccati ideologici e religiosi di appartenenza, appartiene all’essere umano e credo che non si possa non riconoscersi in questo valore. E’ anche presente un grande lavoro di diffusione da parte di tutti i membri della Soka Gakkai italiana, non nel senso classico del fare proselitismo, in quanto si tratta di un processo di avvicinamento spontaneo da parte delle persone che decidono di frequentare questa religione, i giovani e le donne poi sono considerati elementi trainanti di questo grande insieme eterogeneo.
Di solito, sono le persone che chiedono informazioni a chi pratica, magari dopo aver ascoltato le loro esperienze, che sono spesso condivise. Viviamo in un’epoca sotto pressione; è sotto pressione la pace, è sotto pressione l’ambiente, noi siamo sotto pressione. Quindi, in quest’epoca, ogni persona cerca risposte che magari non ha trovato in esperienze religiose o ideologiche precedenti.
Com’è vissuto il cambiamento da un’esperienza religiosa precedente a quella del Buddismo di Nichiren Daishonin? Come si pongono di solito gli amici e i familiari di un nuovo praticante rispetto a questo grande cambiamento?
Bisogna riconoscerlo: in alcune famiglie, quando un membro comincia a praticare buddismo, questo diventa un elemento di rottura lacerante. Però non è la maggior parte dei casi; succede piuttosto che chi comincia a praticare, col tempo diventa l’elemento di ricomposizione di quei contesti in cui non c’era alcuna comunicazione. In questa epoca storica risulta difficile anche il dialogo tra i vari membri di una famiglia, tra le varie generazioni e di solito, chi pratica riesce ad aggirare queste difficoltà  invece di alimentare una frattura nei rapporti.
Quando questa religione ha cominciato a diffondersi a Cerignola? Quali sono i rapporti con la chiesa cattolica?
Questa religione ha cominciato a diffondersi in questa città  più di 15 anni fa. Noi abbiamo sempre riscosso grande interesse a Cerignola, sia da parte degli apparati preesistenti della religione cattolica, sia da parte della popolazione. Ad esempio, abbiamo sempre avuto un dialogo affettuoso e costruttivo con i frati francescani, con i quali condividiamo molte cose, come ad esempio il rapporto con gli animali e le altre forme di vita, con la natura e in generale con l’ambiente. Nel complesso, i rapporti con la chiesa cattolica sono ulteriormente migliorati grazie a Papa Francesco, che sin da subito sta coltivando il dialogo interreligioso, su temi importanti come la costruzione della Pace.
Quali sono i propositi di chi pratica questa religione nel 2015, nella realtà  di Cerignola?
Il nostro scopo principale è quello della costruzione di valore esteso in qualsiasi ambito, attraverso il dialogo, nel luogo in cui ci troviamo, anche in un contesto complesso e a volte difficile come quello di Cerignola. Io non ritengo che Cerignola sia nè troppo bene, nè troppo male; è un contenitore eterogeneo che noi cerchiamo di riempire con valori positivi condivisibili da chiunque. Intendiamo cercare e trovare dei nuclei di valore, sui quali potersi riconoscere uguali, come la convivenza pacifica, l’amore per l’ambiente e così via, e su questi cominciare a ragionare per poter realizzare qualcosa insieme che sia un beneficio per tutti.
Luciano Gennaro Grippo
 

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