giovedì, Ottobre 15, 2026
Sanità

Al Tatarella si rompe pure la TAC; pazienti trasportati a San Severo

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I disguidi all’ospedale Tatarella di Cerignola non mancano mai. L’ultimo, in ordine di tempo, riguarda la TAC, che risulta essere fuori servizio da martedì, con un aggravio di difficoltà per gli operatori e soprattutto per i pazienti. Adesso, per ottenere le immagini tridimensionali e per scovare effettuare diagnosi, i pazienti sono costretti a raggiungere a San Severo, con un aumento dei tempi e anche dei costi.

Ebbene sì, perchè in questi giorni circa una decine di cittadini hanno avuto bisogno della TAC senza poterne usufruire: per alcuni vi è stato il trasporto in ospedale tramite ambulanza, ad altri invece è stato consigliato di raggiungere l’ospedale di San Severo con mezzi propri.

Senza dimenticare che dall’1 ottobre Cerignola può contare solamente su una ambulanza. Quindi, con i reparti a mezzo servizio, con la TAC che non funziona da più di 48 ore, i trasferimenti verso altre strutture si fanno più numerosi e nel frattempo la città resta scoperta, con le emergenze che dovranno essere gestite da ambulanze di paesi limitrofi.

Dell’unica ambulanza rimasta a servizio di 60.000 abitanti, i vertici ASL ne hanno parlato con i vertici dell’amministrazione comunale, ma oltre le frasi di rito, all’orizzonte non si prevede al momento una soluzione definitiva se non quella dei concorsi per l’assunzione di soccorritori, con i tempi che si dilatano e con “l’emergenza dell’emergenza” che resta ancora drammaticamente intatta, anche se qualcosa si sta muovendo proprio in queste ore.

La sanità cerignolana, e più in generale quella pugliese, è diventata una vera e propria roulette russa.

Un pensiero su “Al Tatarella si rompe pure la TAC; pazienti trasportati a San Severo”

  • La sanità pubblica va abolita. Ormai con i costi che ci sono tra ticket, tempi di attesa , malasanità impunita conviene che si passi ad una sanità privata. Ovviamente lo stato dovrà abbassare le tasse che paghiamo visto che il servizio non verrà più fornito e non dovrà pagare i tanti stipendi del settore. Per forza di cose , obbligato dalla gestione pubblica della santià, ho assistito a scene deprimenti , in un ambulatorio di un medico di famiglia, di anziani che prescrivevano visite ed esami a sbafo completamente inutili a scapito di gente con problemi molto più seri…. tanto paga pantalone!!!

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