sabato, Luglio 18, 2026
Politica

Nessuno vuole fare il comandante: “Forse pressioni per rinunciare”


Un concorso per comandante dei vigili urbani nato male e finito peggio. E si fa sempre più inquietante il quadro intorno all’Amministrazione Bonito da quando ieri il dirigente di Forza Italia, Carlo Dercole, ha pubblicato degli screenahot, datati al 15 ottobre e verosimilmente provenienti dallo stesso Comando di Polizia Locale o da fonti ad esso vicine, in cui si preannunciava non solo l’abbandono del primo classificato, ma anche il forfait del secondo con una ricostruzione precisa: “probabilmente”, si legge, “ci sono state pressioni politiche”. 

Dopo dieci giorni si è effettivamente verificato il doppio abbandono. In sostanza gli aspiranti comandanti hanno sostenuto prove scritte, fisiche e orali, hanno percorso centinaia di chilometri per raggiungere Cerignola, hanno  superato tutte le verifiche per poi rinunciare all’atto della firma del contratto. Questa, almeno, è la versione del Comune.

Fatto sta che a Cerignola non vi sarà alcun comandante dei vigili urbani, come ampiamente preventivato e postato sui social da un mese, ossia da quando è stato pubblicato l’elenco dei tre idonei. 

Le profezia anonima rischia di mettere ancora una volta in imbarazzo la compagine amministrativa e i dirigenti che hanno seguito l’iter burocratico. Non è la prima volta che sui concorsi banditi dall’amministrazione Bonito i risultati vengano sibillinamente fuori prima dell’effettivo svolgimento delle prove o comunque, più in generale, vi siano problemi politici rivelatasi poi imbarazzanti.

Esempi: concorso anagrafe, concorso ufficio legale, concorso vigili. 

Ma l’assessore Cicolella incomprensibilmente festeggia perfino perché non c’è un capo della Polizia Locale. Eppure ci sono messaggi che parlano di pressioni politiche per la rinuncia. Sono vere? Gli screenshot pubblicati meritano un approfondimento da parte delle forze dell’ordine e della magistratura? 

La saga del comandante continua. Nel frattempo i poteri verranno affidati a Michele Dalessandro, attuale vice comandante…di sé stesso e sulla cui nomina si è aperto un vero e proprio caso.

Michele Cirulli


Un pensiero su “Nessuno vuole fare il comandante: “Forse pressioni per rinunciare”

  • La famigghia

    Concorso anagrafe = la seconda generazione della sezione del Pd se andate li riconoscete subito perché sono andati in pensione i padri e hann trasot i fegh
    Concorso vigili ancora parenti dei parenti del Pd e anche di chi entra e esce dal Pd ma quei voti che porta sono sempre buoni quando li porta
    Concorso comandante tengono da sistemare bene e stanno studiando bene come la devono impizzare la compagna
    Meno male che era Carletto u Scirn

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