L’Europa arriva a Cerignola con l’Associazione San Giuseppe

Un po’ di Europa arriva a Cerignola per i progetti europei Erasmus+. 
Dal 27 al 30 luglio 2021 i partner di Portogallo, Regno Unito, Grecia e Spagna sono stati ospiti dell’Associazione San Giuseppe ONLUS di Cerignola per il secondo Transnational Project Meeting del progetto EASE.
L’associazione, che ha sede presso il seminario vescovile di Cerignola e a Carapelle come riferimento per i 5 Reali Siti, lavora da 3 anni nell’ambito europeo per la cura e la promozione della persona ed ha all’attivo 7 progetti rivolti a migranti, minori, donne e scuola.
Nel caso specifico del progetto EASE – acronimo di Entrepreneurs for Autonomy, Self-development and Equality che è partito a settembre 2019 e durerà 36 mesi, fino al 31 agosto 2022 e che coinvolge sette partner provenienti da Regno Unito (Youmanity), Italia (San Giuseppe Onlus), Portogallo (Amadora Inova e Aproximar), Slovacchia (SUA NITRA), Grecia (KMOP) e Spagna (Consorci de la Ribeira) ci occupiamo di donne.

Il progetto mira a delineare strategie per promuovere l’inclusione economica e l’empowerment di donne migranti e rifugiate, disoccupate, inoccupate, in cerca di lavoro o madri single.
Gli obiettivi specifici del progetto sono:

  1. Creare corsi di formazione basati sulle competenze trasversali e di business;
  2. Formare minimo 15 donne per paese per sviluppare e attuare piani aziendali;
  3. Supportare i partecipanti attraverso coaching di gruppo e programma di tutoraggio;
  4. Migliorare l’impegno della comunità e delle imprese creando opportunità di raccolta fondi per le partecipanti che presentano le loro idee di business.

L’idea dell’imprenditorialità fornisce alle donne potere dal punto di vista economico e crea nuove fonti di crescita. A sua volta, l’emancipazione delle donne ha effetti positivi al di fuori dell’economia, poiché le donne supportano le loro famiglie, assumono ruoli di leadership nelle comunità e diventano sostenitrici del cambiamento sociale. Per dare potere alle donne, i paesi devono affrontare le barriere istituzionali e le norme culturali. 

Fino a questo momento, i partner hanno lavorato sulla prima parte del progetto, hanno tenuto un workshop nei rispettivi paesi con esperti per discutere dello strumento di valutazione di cui si avvale EASE, il BLUEPRINT, ovvero un questionario le cui domande sono collegate ai livelli e alle competenze. Ogni area di competenza include delle abilità specifiche da verificare e al termine del questionario verrà fuori, a seconda dell’area in cui si eccelle, una fotografia di quelle che sono le competenze/abilità che si possiedono. Tale questionario, a partire da settembre, sarà reso disponibile per tutte le donne che vorranno intraprendere un percorso di inclusione attraverso l’emancipazione economica e occupazionale.  

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