Cerignola, finisce l’incubo Coronavirus (per ora)

Marchiodoc - Ospedale Tatarella Cerignola

Gli attualmente positivi al Coronavirus, a Cerignola, al momento sono zero, ovvero significa che tra guariti e deceduti, al momento, non ci sono casi da segnalare: è la fine di un incubo. Ne dà notizia la Regione Puglia che con il quotidiano bollettino epidemiologico identifica la diffusione dell’infezione. In totale, dall’inizio dell’emergenza, a Cerignola ci sono stati 88 casi positivi, 15 decessi. Da diversi giorni, però, sia la Puglia che la Capitanata hanno registrato una vera e propria regressione del virus.

L’incubo Coronavirus, nel centro ofantino, è iniziato il 14 marzo 2020. Un uomo si reca in Pronto Soccorso con i sintomi del CoVid, l’indomani il tampone certifica la positività. Poi la lunga avanzata del virus, con un tasso di letalità, a Cerignola, superiore alla media provinciale e regionale.





Sono stati 88 i positivi accertati fino ad oggi: l’ultima una donna di 30 anni, nel reparto di ginecologia, asintomatica. Cerignola quindi si attesta in “Zona Bianca”.

Mentre gli esperti si dividono su una possibile seconda ondata, Cerignola rientra tra i Comuni CoVid-free, dove si registrano zero casi tra gli attualmente positivi, ossia il numero che si ottiene sottraendo dal totale dei pazienti col Coronavirus, il numero dei decessi e dei guariti. Per ora il Coronavirus a Cerignola è scacciato via: l’incubo sembra essere alle spalle. Sarà però determinante continuare a rispettare le regole sul distanziamento sociale.  





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