Da terra di mafia a terra di lavoro: la passata di pomodoro bio

Da terra di mafia a terra di lavoro: la passata di pomodoro bio

Da terra di mafia a terra di lavoro: arriva la passata di pomodoro bio. Si è conclusa ieri la prima esperienza a Terra Aut di piantumazione di un ettaro di piantine pomodoro bio. La cooperativa Sociale Altereco di Cerignola che dal 2011 gestisce un terreno di 8 ettari confiscato alla mafia, da quest’anno si cimenterà nella produzione di 25000 bottiglie di passata di pomodoro biologico che saranno disponibili presso le Coop di Puglia e per gruppi di acquisto solidali del territorio nazionale.

Questa nuova esperienza è connotata dalle diverse aree di provenienza dei lavoratori e affidati e dall’affiatamento che si è costruito. La prima fase-lavorazione terreno, installazione pacciamatura biodegradabile, impianto irriguo e piantumazione di 30.000 piantine- è stata una esperienza molto positiva.



Hanno partecipato con grande impegno e collaborazione diverse persone: oltre a Mamadou e Mounir anche Joshua, musicista nigeriano con gli affidati dall’Uepe, Roberto, Giovanni, Sergio e Claudio che hanno contribuito senza risparmiarsi sentendosi parte di questa squadra affiatata.

Questo stesso gruppo condurrà fino alla raccolta il progetto del pomodoro. “In questa circostanza otto persone tutte con storie personali molto diverse, provenienze diversissime ma unite da un unico obiettivo: il bene comune come luogo di aggregazione e lavoro nel rispetto delle diversità”, commenta Vincenzo Pugliese di AlterEco.




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