Troppe morti per CoVid-19: “Sequestrate cartelle cliniche”


Troppi morti per Covid-19 e da qui la richiesta di sequestrare le cartelle cliniche dei pazienti. Esposto in procura di Foggia del Codacons

Troppi morti per CoVid-19 e da qui la richiesta di sequestrare le cartelle cliniche dei pazienti. Un esposto del Codacons presso la Procura di Foggia e presso le altre 103 procure italiane per denunciare la gestione caotica dell’emergenza Coronavirus. L’associazione ieri ha presentato un atto al Tribunale perché “sembrerebbe infatti che non sia stato rispettato il Piano Pandemico Nazionale esistente dal lontano anno 2006”. Per questo “ha chiesto alle Autorità Giudiziarie di predisporre tutti i controlli necessari ad accertare eventuali responsabilità”. Nel caso, “verificare l’autore e/o gli autori delle negligenti azioni per, conseguentemente, esperire nei loro confronti l’azione penale per tutti quei reati che riterranno ravvisabili”.



“Purtroppo dalla cronaca sono evidenti a tutti i casi dei decessi avvenuti nelle abitazioni e negli ospedali. Tali morti potrebbero essere la conseguenza delle inadeguatezze del sistema sanitario nazionale laddove le Autorità competenti non si siano adoperate tempestivamente”. E questo sarebbe successo “Anche dotandosi dei mezzi adeguati per fronteggiare l’emergenza dettata dal Coronavirus”, si legge nella nota del Codacons.

“Le Autorità competenti potrebbero, nel caso, essere chiamate a rispondere di responsabilità omissiva per i reati di epidemia colposa, strage, omicidio colposo plurimo e omissione di soccorso”, rincara la dose il coordinamento di associazioni. Che contestualmente richiede di “accertare eventuali carenze e omissioni da parte degli enti locali e delle strutture sanitarie nella cura dei soggetti affetti da Covid-19, sequestrando tutte le cartelle cliniche e le attestazioni dei morti in regione” durante questa emergenza.

Il Codacons metterà a disposizione dei cittadini un questionario da compilare. Sarà proprio grazie a questo documento che si potrà effettuare un primo screening della situazione e degli eventuali ritardi. Casi dalla gestione dubbia, anche in provincia di Foggia o a Cerignola, di certo non sono mancati.



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Maurizio
6 mesi fa

Di certo c’è solo che i cerignolani già da una settimana abbondante hanno concluso la quarantena e si sono riversati sulle strade a passeggio. Questa è la sola verità!! Bestie cerignolane anche non propriamente provenienti dalle fotne ma anche persone “normali” vanno in giro come se nulla fosse. Sono chiuso da 42 giorni in casa con la mia famiglia e dal balcone vedo migliaia di persone in giro in macchina ed a piedi senza remore o timori. I controlli di ieri erano a due poco ridicoli!!!! Si forniva la certificazione in bianco da compilare ai fermati e poi un giorno,… Leggi il resto »

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