Assolto Custode Amato: buco nell’acqua di Metta (ecco cosa diceva)

Assolto perchè il fatto non costituisce reato. Con questa formula per l’ingegnere del Comune di Cerignola, Custode Amato, si conclude presso il tribunale di Foggia il processo per abuso d’ufficio che nel 2013 aveva portato il dirigente comunale al rinvio a giudizio.

 

Secondo l’impianto accusatorio- smantellato dai giudici del secondo collegio- Amato avrebbe abusato del proprio ufficio favorendo la società  Il Centro consentendo la costruzione di una recinzione in cemento armato in via Tiro a Segno contrariamente alle indicazione della Sovrintendenza delle Belle Arti, che ne aveva richiesto l’installazione con materiali removibili.

Il pm ha chiesto appena 9 mesi di reclusione, richiesta che è stata l’anticamera dell’assoluzione: entro 90 giorni saranno depositate le motivazioni della sentenza. Amato conclude così il suo periodo nero. IL processo era partito su impulso di una denuncia fatta da Antonio Novelli mentre “ tramite il legale Paola Tortorelli- Franco Metta si era costituito parte civile facendo del processo una battaglia mediatica e politica: Prevedere una condanna di Amato è, per chi conosce gli atti, abbastanza facile, scrivevano i cicognini sul proprio portale. Ieri mattina invece l’assoluzione di Custode Amato. Si apre la querelle politica: chi pagherà  adesso? Mimmo Farina, avvocato e coordinatore provinciale di FdI, interviene: “”Il candidato sindaco Metta denuncia l’ing. Amato per presunte violazioni commesse nell’esercizio delle sue funzioni. Amato nomina il suo difensore e si fa il processo. Poi viene assolto. Domandina: chi paga le spese dell’avvocato di Amato? Metta? No, il comune cioè noi. Grande Metta, grazie””.

Il precedente: la bolla di sapone della rotonda d’oro e il pernacchio di Calice a Metta.
Metta condannato in pimo grado: la sceneggiata con i giudici
 

 
 
 
 
 

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