Chi è Giuliana Colucci. Le mosse per diventare sindaco

Il centrodestra di Cerignola “ nelle anime di Nuovo Centro Destra e Forza Italia- è in continuo braccio di ferro per l’individuazione del candidato sindaco che dovrà  essere scelto, al momento, tra Paolo Vitullo, epsressione forzista, e Giuliana Colucci, proposta da Antonio Giannatempo tramite gli alfaniani.

 
E la dirigente del Liceo Classico Nicola Zingarelli è già  attiva e cerca sponde sia nel mondo della politica, con una ricognizione degli aficionados di destra, sia nel mondo della scuola sondando il terreno tra i suoi colleghi.
Anche perchè la dirigente, per accettare il ruolo di aspirante sindaco, ha posto due condizioni: il totale e convergente appoggio di tutti i rami della coalizione e la supervisione delle liste elettorali, soprattutto su quella a lei direttamente collegata, che dovrà  essere insindacabilmente di sua espressione, senza mediazioni o compromessi.

Anche per questo modo di fare deciso e rigido, Colucci è diventata una dirigente di ferro, capace di riportare in auge la sua scuola facendola camminare al passo con i tempi, sfruttando i finanziamenti europei e divenendo il punto di riferimento per tutti i prèsidi locali come Presidente del coordinamento interistituzionale per la dispersione scolastica nel comune di Cerignola. è lei la figura ingombrante che spacca il centrodestra. Laureata in giurisprudenza, Colucci è stata da sempre simpatizzante ed elettrice del centrodestra, con lo sguardo proteso verso la formazione cristiana aderendo ai circoli Liberal di Ferdinando Adornato. Ed in un momento in cui a Cerignola anche la Chiesa fa politica, rosicchiare voti in diocesi può essere un’arma in più. Classe 1962, la dirigente e possibile candidato sindaco del centrodestra che si contende laeadership con l’ingegnere Vitullo, nasce da una famiglia di notai (a seguire le orme del padre, oggi, sono i suoi due fratelli ), è madre di due figli ed è la moglie di Gianfranco Ordine, avvocato amministrativista che ha sempre sostenuto la causa del centrodestra in ogni tornata elettorale.

Il nome di Giuliana Colucci nella politica locale, però, non rappresenta un fatto inedito, perchè a volerla come guida della coalizione, nel 2005, in un derby tutto rosa contro Mirella Guercia, fu proprio Gerardo Cialdella (ai tempi Forza Italia): in quel braccio di ferro, però, non riuscì a spuntarla perchè fu la collega (già  dirigente scolastico dell’Istituto Tecnico Industriale) la proposta degli azzurri che andò ad impattare contro il blocco di Alleanza Nazionale che schierò nuovamente Antonio Giannatempo (perdente contro Matteo Valentino).

Ad oggi sono nove i giorni trascorsi da quando il gruppo Ncd ha fatto il suo nome come candidato sindaco: martedì sera, però, quando gli alfaniani sono stati chiamati ad ufficializzare la proposta dal coordinatore cittadino Pietro Barbaro, nessuno si è presentato: Natale Curiello, Michele Romano (che sabato scorso ha avuto un incontro con il piddino Sgarro, il quale però sostiene di aver incontrato associazioni di braccianti), Luca Reddavide, Franco Conte e Pasquale Mennuni hanno disertato la seduta nella quale avrebbero dovuto mettere nero su bianco il nome della dirigente e proporlo all’altro alleato, Forza Italia, che da parte sua insiste (e non arretra) con Paolo Vitullo. Un segnale non proprio incoraggiante, per Giuliana Colucci, e che dà  credito a chi sostiene che dietro la spaccatura della coalizione, con l’imposizione della donna prestata alla politica, vi sia la mano del sindaco uscente Antonio Giannatempo per rompere il fronte ed individuare un’ altra figura terza. Nel frattempo, però, la Colucci ha iniziato ad aggregare, a chiedere pareri, ad organizzare un suo personale staff e ad abbozzare un disegno (pur parziale) di campagna elettorale. Tanto che ad attendere le ultime mosse c’è anche la frangia del PD che fa riferimento a Michele Longo, in crociata anti-gentiliana e quindi anti-Sgarro, che approverebbe l’idea-Colucci spuntata dalla società  civile.

Entro sabato potrebbero esserci delle novità  e potrebbe consumarsi lo strappo, perchè sarebbe già  pronto un cartello elettorale di sostegno alla preside che “ con o senza Forza Italia- inizierebbe la campagna elettorale.
Michele Cirulli
 

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