Decosmo: “Io civico di centrodestra, basta veti e polemiche: si parli di progetti”

Sia direttamente che indirettamente, in queste settimane calde per il centrodestra locale, il nome di Francesco Decosmo è tornato più volte nel dibattito interno. Per molti è il deus ex machina delle operazioni in tandem con l’attuale e quasi commissariata segreteria di Fratelli d’Italia, in contrapposizione al civismo; per altri invece è uno dei papabili alla carica di aspirante sindaco. Decosmo, invece, semplicemente è “un civico marcatamente di centrodestra, che ha costruito la lista Insieme per Cerignola e nel 2021 ha raccolto in pochi mesi 1.500 voti”, dice il diretto interessato a Marchiodoc.it.
Già assessore della giunta di Giannatempo, oggi presidente della Deputazione Feste Patronali che si misurerà con l’arrivo di Sal da Vinci il prossimo 9 settembre in Piazza Duomo, il commercialista promette di “dialogare con tutti sulla base di temi e progetti e non di persone, ma soprattutto senza alcun veto”. Ovviamente, è il ragionamento, nell’ambito del centrodestra.
Una frangia di Fratelli d’Italia, capeggiata dal deputato Giandonato La Salandra, ha parlato di inquinamento del voto del congresso 2025, ossia quello che ha consegnato le chiavi del partito ad Antonio Giannatempo e Franco Reddavide e ha destituito l’ex coordinatore cittadino Gianvito Casarella. Non è un mistero: in quel voto ci fu molto Decosmo.
“Non è affatto una cosa di cui vergognarsi, al massimo è un punto di debolezza per chi stava in FDI. Io sono sempre stato di centrodestra, votavo ed ero iscritto ad Alleanza Nazionale e all’ultimo congresso ho votato per Fratelli d’Italia. Ma come ho portato voti io, così anche Leonardo Paparella e Rino Pezzano hanno portato voti per l’altra fazione di FDI durante quel congresso. Solo che io sono sempre stato nel centrodestra e nessuno può mai accusarmi di aver fatto voli pindarici”, dice Decosmo.
Il commercialista vuole archiviare quella fase, mal digerita però dai meloniani: “C’è bisogno di parlare della città, non dei posizionamenti”. Pertanto Decosmo sceglie il campo del civismo come punto di partenza personale: “Io sono un civico, con la Lega ci sono molti rapporti di amicizia e di stima, ma non ho alcuna tessera di partito”.
La fase politica del centrodestra resta ad alta tensione ed è ora molto delicata: “Molti di quelli che dicevano di non voler andare col civismo di Metta perché sciolto per mafia, adesso hanno imboccato quella direzione”.
Per Decosmo resta un punto fermo: “Non si devono fare ammucchiate e si deve essere riconoscibili come espressione di un centrodestra unito e chiaro. In altre città, lo abbiamo già visto, le ammucchiate sono servite solo a vincere e non a governare, perché poi quelle amministrazioni composte da destra e sinistra sono cadute dopo un anno”, ricorda l’ex assessore.
“Oltretutto, insieme alle comunali vi saranno anche le politiche e bisogna essere chiari di fronte agli elettori”, chiosa Decosmo.

Avaaaastttt! Ta rtrèèèèèèèèèèè
ma su facebook notiamo un prezzemolino dei reali siti che scrive sempre contro progetto civico mettiano , mai sentito prima sta tutti i giorni a scrivere mah
il custode dei dinosauri