Vertici FDI contro Reddavide, duro affondo del deputato La Salandra

Una vera e propria autogestione da parte di Franco Reddavide che, slegato dalle indicazioni dei vertici, starebbe conducendo trattative pubbliche e sottotraccia non in linea con quanto stabilito a Foggia. A dirlo è il deputato di Fratelli d’Italia, Giandonato La Salandra, che a Marchiodoc.it esprime più di una perplessità rispetto all’atteggiamento del segretario cerignolano.
“Non poniamo pregiudiziali di nessun tipo nei confronti dei partiti che compongono la coalizione di centrodestra, il problema è che il coordinamento provinciale aveva fissato un momento di confronto relativamente a Cerignola e in quella occasione – commenta La Salandra – si era discusso della necessità di creare un perimetro largo che costituisse il contraltare all’attuale amministrazione, interloquendo con quelle forze civiche che sono in consiglio comunale e che svolgono opposizione all’amministrazione di Francesco Bonito. A fronte di questo incipit provinciale, ossia creare un perimetro largo, ci siamo ritrovati con delle decisioni prese a livello locale che disattendono le indicazioni”.
In questo senso, infatti, si leggono le mosse che Reddavide starebbe approvando su Cerignola.
“Il tema – ribadisce il deputato di FDI – è che il centrodestra per poter vincere deve necessariamente guardare al civismo non potendosi legare a pannicelli caldi che fino a oggi ci hanno portato a candidati con tanti simboli ma con poche liste. Ci pare che oggi il coordinamento provinciale, su Cerignola, sia stato estromesso da ogni determinazione”.
Non è infatti un mistero che Reddavide, storico delfino di Antonio Giannatempo, sin dal suo insediamento, abbia di fatto sbarrato la strada all’accordo col civismo imponendo veti e utilizzando anche toni più che accesi per uno schieramento che dovrebbe invece restare unito. Tanto che l’ultimo atto ufficiale parla di un incontro interno solo al centrodestra, con esclusione dei civici, datato a mercoledì scorso.
“A me non risulta che questa decisione di discutere prima col centrodestra sia la linea del partito. E poi, mi risulta che a quel tavolo abbiano partecipato solamente FDI e Lega, senza Forza Italia o Noi Moderati. Non so nemmeno se l’UDC abbia una consistenza a livello locale”, sottolinea La Salandra.
“So che il consigliere Nicola Gatta aveva dato disponibilità a svolgere una funzione di mediazione e superare una serie di contrasti che sono di natura personale e non politica. E mi sembra che sia stato messo da parte”, svela il deputato. “Se Reddavide vuole fare questo braccio di ferro, lo accettiamo serenamente, ma deve ricordare che questo atteggiamento senza dubbio porta alla sconfitta. Il centrodestra o capisce che deve andare oltre se stesso oppure è destinato non solo a perdere, ma a dimostrare di volere solo una conservazione di qualcuno”.
L’affondo si fa più circostanziato: “Non si è mai visto che il segretario cittadino non si interfacci sulla linea politica con il suo capogruppo in consiglio comunale (Nicola Netti, ndr) o che dopo un congresso vada avanti come se fosse unto dal Signore”, rimprovera il deputato meloniano.
Più in generale, è la linea del partito, nella città ofantina, a destare sconcerto anche a livello provinciale e non solo. “Cosa dice la segreteria cerignolana sul tema dello scioglimento del Consorzio dei rifiuti? Non lo sappiamo. E cosa dice sul confronto con gli altri Comuni, o sull’arresto di Tommaso Morra, o sull’emergenza sicurezza? Non lo sappiamo, perché non dice nulla. A oggi abbiamo una sezione di partito all’interno della sede di un’associazione e anche questa è una delle tante stranezze che ci tocca vivere”, annota La Salandra.
Dello stesso avviso sarebbe anche il consigliere regionale Nicola Gatta, che non ha mai nascosto di voler costruire un ponte tra FDI e civismo locale. Reddavide, però, non ne vuole sapere, al di là delle dichiarazioni di rito.
“Da Reddavide vorrei ancora sapere come mai una persona esterna al partito e vicina alla Lega si sia tanto prodigata, con estremo interesse, alla sua elezione come segretario cittadino”, conclude il deputato Giandonato La Salandra.
Il commissariamento della segreteria di Fratelli d’Italia, adesso, sembra non essere più solamente una voce in sottofondo.
Michele Cirulli
