lunedì, Agosto 10, 2026
Politica

Metta e Sgarro si incontrano ancora: un passo avanti per il Polo Civico

Un nuovo incontro in salsa civica, ieri sera, a Cerignola, a conferma che il mix tra Tommaso Sgarro e Franco Metta è ancora all’ordine del giorno. Si è trattato di un apericena in un ristorante appena fuori porta, a qualche chilometro dal centro abitato, lontani da occhi indiscreti.

L’incontro segue quello, per certi versi traumatico, di maggio scorso, quando Metta e Sgarro ebbero il terzo faccia a faccia, ospiti di Pippo Liscio, che in questa fase sta giocando il ruolo di kingmaker.

Al tavolo, oltre Franco Metta, Pippo Liscio e Tommaso Sgarro, appunto, erano seduti anche Paolo Vitullo, Gino Giurato, Marcello Moccia, Vincenzo Specchio, Luca Lombardi, Leonardo Paparella, Domenico Bellapianta e Pasquale Morra.

Per Sgarro “è stata una piacevole serata di confronto con una parte significativa del mondo civico di Cerignola. Si è percepita la concreta possibilità di costruire un percorso politico serio, largo e realmente rappresentativo della nostra comunità”.

“Per questo sarebbe davvero un peccato disperdere un’occasione così importante a causa di mere ambizioni personali”, prosegue l’ex segretario del Pd.

Il progetto è chiaro: un terzo polo civico in grado di sparigliare le carte e, a questo punto, con la concreta possibilità di poter chiudere la partita delle amministrative del 2027 già al primo turno.

Difficile si possa trovare una quadra, soprattutto per quanto riguarda l’individuazione di candidato sindaco comune, ma la prospettiva di una forza mista e alternativa ai partiti resta la grande novità di questa arida fase politica che si protrae da cinque anni. Nel meeting di ieri sera vi è stato un confronto su quali basi debba reggere l’alternativa: più che altro un passaggio interlocutorio, un annusamento allargato anche alle ipotetiche coalizioni per smussare eventuali e comprensibili pregiudizi e asperità.

Qualora il progetto dovesse andare in porto, però, si azzererebbe un’intera classe politica: dagli attuali amministratori ai “vecchi” dinosauri del centrodestra locale.

Certo, in politica la matematica non funziona, e i voti non si sommano in automatico: l’incontro tra Metta e Sgarro ha lasciato interdetti molti, soprattutto perché i due, negli anni, sono stati più che semplici avversari politici.

Sgarro ha individuato nell’avvocato il male politico di Cerignola, e viceversa. I lunghi anni di opposizione all’amministrazione sciolta per infiltrazioni mafiose hanno poi portato, nel 2021, al naturale sostegno del filosofo a Francesco Bonito durante il ballottaggio, con un abbraccio che i mettiani non dimenticano. Così come gli sgarriani non dimenticano le battaglie legalitarie svolte per anni e oggi a loro dire riposte in un cassetto.

Sgarro, su questo aspetto, si affida al Vangelo, citandolo: “Dai loro frutti li riconoscerete”. L’idea sarebbe quella di mettere a segno una convention comune a settembre.

Ciò che è certo è che la portata del progetto, qualora dovesse concretizzarsi, non avrebbe eguali nella storia politica locale.

Michele Cirulli 

 

 

Un pensiero su “Metta e Sgarro si incontrano ancora: un passo avanti per il Polo Civico

  • Addapassalanuttata

    Questo significa che il PD di Capitanata resta saldamente nelle mani di Piemontese, che ha negli ammutinati di via Mameli i suoi referenti, sempre più ostili a Sgarro. Il quale subodora la difficoltà di rientrare nel partito, e quindi per sopravvivere politicamente è costretto a dialogare con i civici. Si tratta di un civismo di ripiego e non autentico, pertanto insidioso e poco affidabile. Lo attesta la candidatura di Sgarro con De Caro.

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