Consorzio, i giudici bloccano parzialmente Bonito (almeno) fino al 9 settembre

Accogliendo il ricorso presentato dal presidente del Consorzio – Monica Abenante – contro il sindaco di Cerignola Francesco Bonito, in relazione al passaggio della gestione dei tributi da Consorzio stesso al Comune, il TAR ha accolto la richiesta di sospensiva e ha bloccato l’azione dell’Amministrazione Comunale, che aveva dato trenta giorni alla ditta per sgomberare i locali dell’ex tribunale.
La proposta unilaterale del Comune di recedere dalla gestione dei tributi si inserisce nell’ambito di uno smantellamento tout court del Consorzio che si occupa dei rifiuti tra Cerignola e i Cinque Reali Siti.
Bonito aveva dato trenta giorni alla Advance – la ditta che per conto del consorzio gestisce appunto i tributi – per abbandonare il suo compito. Ma i giudici amministrativi hanno sospeso la determina.
“Considerato che il ricorso richiede più adeguato approfondimento nella sede cautelare collegiale, anche per quanto attiene ai profili della giurisdizione, nella prima camera di consiglio utile, a termini di rito, del 9 settembre 2026, e che i profili di pregiudizio allegati risultano apprezzabili in termini di effettiva gravità e irreparabilità limitatamente al disposto rilascio dei locali utilizzati dal Consorzio, onde l’istanza cautelare può essere accolta ai soli fini della conservazione della detenzione dei suddetti locali sino alla predetta camera di consiglio”.
Paolo Vitullo, consigliere comunale di Avanti Cerignola, tra i più attivi sul tema Consorzio, dichiara: “Il Presidente del Tribunale ha sicuramente, accogliendo l’istanza cautelare, valutato il danno che avrebbe comportato per i contribuenti tutti, a seguito dei 27000 avvisi emessi, l’impossibilità di avere uno sportello per chiarimenti. La conferma di una scellerata scelta”.
